NEXT GENERATION SERIES: INTER, ORGOGLIO DEL CALCIO ITALIANO
Strama che poi parla del possibile futuro dei suoi ragazzi: “Io ho trovato un gruppo di altissima qualità, cerco di allenarli e farli rendere al massimo. Poi, le scelte spettano ad altri. Credo che ci sia qualcuno pronto subito, altri che invece avranno bisogno di un po’ di esperienza in B”. A chi ha rivolto l’abbraccio più intenso? “Senz’altro a M’Baye, che piangeva chiedendomi scusa per l’espulsione. E’ un ragazzo d’oro, lo meritava. Comunque ho abbracciato tutti, anche idealmente”. Una NGS vinta anche senza Castaignos, “perché comunque la nostra forza è nel nostro gruppo. Con tutto il rispetto per Luc, io ho i miei ragazzi e volevo giocarmela con loro fino alla fine”, spiega Stramaccioni. Ma una chiamata da Appiano? “Sì, ci andremo mercoledì per allenarci… Scherzi a parte, Moratti mi ha emozionato tanto. Quello che mi ha detto è qualcosa di particolare. Io cerco di rimanere sempre coi piedi per terra, e Moratti, che per me rappresenta il calcio, e lo dico da tifoso prima che da dipendente, che mi abbraccia e mi dice quelle parole, a caldo mi ha fatto dire: ‘Posso smettere'”.
Su Crisetig svela un aneddoto: “Lui mi ha detto di voler tirare l’ultimo rigore, e io gli ho detto: “Ma lo fai apposta per non tirare?”, visto che in Coppa e al Viareggio subimmo eliminazioni prima del quinto rigore”. Il tecnico romano aggiunge poi con orgoglio: “Questa è una vittoria del calcio italiano, lo dico e lo ripeto. Arrigo Sacchi, una persona che ho molto a cuore, mi ha tenuto al telefono mezz’ora prima della partita, per capire quanto ci tenevano. L’Italia c’è a livello di settore giovanile, e ci tiene a dirlo. Poi l’assenza delle squadre riserve tende ad allargare il fossato con la prima squadra, per cui o sei un campione, oppure è un po’ più difficile. Questa coppa, comunque, rappresenta una vittoria per tutto il calcio italiano”. Ma se Moratti chiama? “E’ il mio presidente, risponderò sempre”.
Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile interista, anch’egli ospite in studio, spiega perché è stato scelto Stramaccioni: “Sia io che Ausilio abbiamo proposto lui perché abbiamo visto qualcosa che ha già proposto a Roma. Ci è piaicuto il suo modo di lavorare e la sua capacità di trasmettere sicurezza e tranquillità”. Samaden aggiunge: “La Primavera è la punta di un iceberg, l’espressione di un lavoro di tutto il settore giovanile. Ci sono ragazzi cresciuti qui, altri inseriti dalla Lombardia e altri dal resto d’Italia e del Mondo”. M’Baye segnalato da Mourinho? “Sì, è vero. Mou mi aveva parlato di lui a Los Angeles, lo abbiamo invitato a Milano e poi abbiamo visto che era valido”. Su Bessa invece vengono sottolineati i meriti di Casiraghi: “Avendo passaporto italiano è stato tesserato subito. Con Casiraghi, Ausilio e Branca si completa un lavoro di scouting ottimo, che parte dai pulcini di 6-8 anni”. Ma ci si aspettavano risultati così immediati con Stramaccioni, appena arrivato dalla Roma? “Andrea ha fatto il corso di allenatori con me, io l’ho conosciuto come persona, per cui ho pensato subito che con lui potesse partire un progetto. Abbiamo fatto un cammino mostruoso, contro nove avversarie importanti”. Ma non conviene ormai tentare di provarli in prima squadra, questi ragazzi? “Ovvio, può essere un’opportunità sfruttarli in questo finale di stagione. Ma spero che in futuro si possa cambiare mentalità e usarli in altri momenti”.
FONTE: fcinternews.it
