ANTONIO CONTE E ANDREA PIRLO PREMIATI DALLA LEGA SERIE A
Poi ci sono i singoli e ognuno dei bianconeri meriterebbe un monumento per quanto fatto finora. Tra tutti, Antonio Conte e Andrea Pirlo, si sono meritati anche un premio, di quelli che fanno particolarmente piacere, perché assegnato dai tifosi. Non solo da quelli della Juventus però, ma da quelli di tutte le squadre, che hanno espresso le loro preferenze attraverso le pagine Facebook della Lega Serie A o di Tim.
Il tecnico e il regista sono stati eletti rispettivamente “Miglior allenatore del mese di gennaio” e Miglior calciatore del mese di marzo”. I premi, visti i tanti impegni del mister e della squadra, sono stati consegnati oggi a Vinovo dalle mani di due tifosi, estratti tra tutti coloro che li avevano votati.
I riconoscimenti sono individuali, ma idealmente sono stati divisi con tutta la squadra: «Abbiamo lavorato su tanti aspetti – ha sottolineato Conte – Sula tattica, sulla tecnica, sul fisico, sulla mentalità. Sono stato fortunato a trovare grande disponibilità da parte di tutti i ragazzi. La partita della svolta? Io credo che la crescita sia stata costante, giorno dopo giorno, ma certo, la prima vittoria sul Milan ci ha dato la sensazione di essere sulla strada giusta. Questo gruppo ha voglia di scrivere pagine importanti e ora abbiamo l’occasione per farlo».
Uno dei punti di forza della squadra di quest’anno è senza dubbio lo Juventus Stadium: «E’ la nostra casa e ci ha regalato un grande senso di appartenenza fin dall’inaugurazione – ha continuato Conte – Quella sera è stata importante per capire la storia di questa società ed è forse stato il primo mattone della nostra stagione».
Conte non può che essere soddisfatto della sua Juve, ma da perfezionista qual’è non si accontenta: «Si può migliorare sempre. La perfezione è impossibile, ma non si deve mai smettere di ricercare l’eccellenza».
E la Juve continua a farlo, fin dall’inizio del campionato: «I progressi si sono visti partita dopo partita – ha ribadito Pirlo – e con il passare del tempo è aumentata la nostra autostima. Io mi sono inserito subito bene, facilitato anche dal fatto di conoscere già da diversi anni molti compagni ed essere in una nuova squadra mi ha dato stimoli ulteriori. Il duello con il Milan? Beh, si sapeva che avrebbero lottato fino alla fine ed è chiaro che dopo aver giocato lì per dieci anni, lo senta in maniera particolare ».
FONTE: juventus.com
