IL COLO COLO CONQUISTA IL TROFEO NEREO ROCCO
La compagine cilena ha piegato la resistenza dei senegalesi dell’Etoile Lusitana, la scuola calcio fondata e tuttora posseduta a Dakar dallo Special One Josè Mourinho. Finale spettacolare e densa di emozioni, con i sudamericani avanti grazie a due reti spettacolari ma rimontati dai coriacei senegalesi quando ormai la sfida pareva in congelatore. Una zampata di Pavez ha però rigettato nello sconforto gli africani e assegnato – giustamente – il trofeo alla formazione allenata dall’ex bronzo olimpico Tapia (che già vinse questo torneo da allenatore ed oggi da tecnico), oggettivamente più dotata tatticamente e tecnicamente a compensare abbondantemente il gap fisico con gli avversari. Schieramenti offensivi da parte delle due contendenti: i poderosi africani si affidano al tridente composto da Thiandoum e Sadio, larghi sulle fasce, e dallo spauracchio Daffe, cannoniere della squadra capace di caricarsi da solo i compagni sulle spalle nella semifinale contro il Rijeka. Tre rifinitori nel Colo Colo (gli esterni Malhue e Sepulveda, l’elegante rifinitore Lara) con Roa preferito a Orellana come riferimento centrale dell’attacco. Primo approccio proprio dei cileni al 6′, con la fuga sulla fascia di Rodriguez, che lascia sul posto Rassoul e centra rasoterra un cross sul quale Ndiaye deve smanacciare a terra per sventare il pericolo. Forza fisica degli africani contro tecnica dei sudamericani: questo il prevedibile canovaccio della gara. Al 10′ bella sponda di Roa in area per Sepulveda, il cui diagonale mancino si spegne a lato non di molto sulla sinistra della porta difesa da Ndiaye. Al quarto d’ora si vedono i senegalesi: botta da fuori di Badiane, imprecisa. Prova ad avvolgere sulle corsie laterali, il Colo Colo: al 16′ spunto di Malhue sulla destra per il rimorchio di Roa, bravo ancora Ndiaye ad anticipare il fantasista e l’accorrente Sepulveda. Non che i senegalesi stiano a guardare: al 20′ traversone dalla mancina di Sadio, sponda di Thiandoum per il fendente al volo di Basse che si spegne a lato. Al 26′ ancora attivo Thiandoum che si accentra da destra e col mancino calcia a lato in rasoterra. troppi lanci lunghi per la compagine senegalese, mentre il Colo Colo coi suoi fraseggi nello stretto riesce di tanto in tanto a creare delle crepe nel muro d’ebano. Rompe ben presto l’equilibrio, non a caso, un’autentica gemma di Pavez: il mediano raccoglie una palla vagante e di destro senza pensarci su indovina una stella filante che si insacca imparabile alle spalle di Diaye. Prova subito a scuotersi l’Etoile, con un insidioso rasoterra dai 20 metri di Diagne che fa la barba al palo alla sinistra di Soto. Il Colo Colo prova a pungere in velocità: al 34′ Roa trova un bel corridoio per Malhue, sui cui piedi è tempestiva l’uscita alla disperata di Ndiaye. La ripresa ha un inizio a dir poco pirotecnico. Da cineteca il raddoppio dei sudamericani: azione insistita in area, traversone da destra di Malhue e Lara inventa una mirabile rovesciata per il 2-0. L’Etoile non ci sta e poco dopo accorcia su punizione di Rassoul, deviata quel tanto che basta per ingannare Soto. L’Etoile è ancora vivo ed è ancora una volta Abdoulaye Daffe a prendere per mano i suoi: estraneo al gioco per gran parte della gara, la pantera nera addomestica un cross dalla destra che scavalca un difensore sudamericano, stop di petto e diagonale preciso nell’angolino basso: 2-2. Ma l’illusione dell’Etoile di avere completato la rincorsa dura appena 3′. Come spesso accade con le formazioni africane, la distrazione è dietro l’angolo: cross di Roa, dalla parte opposta addomestica la sfera Malhue che centra in area per il tocco ravvicinato di Pavez che batte ancora Ndiaye. Al 35′ il Colo Colo potrebbe chiudere il match: tocco fepato di Malhue per l’ingresso in area di Roa, che si allunga il pallone alzandolo sulla traversa. Il finale è dei più intensi. Al 36′ lo stesso Roa, servito da Araya, costringe Ndiaye all’uscita spericolata. Sul ribaltamento di fronte dapprima Sadio centra un pallone che attraversa tutto lo specchio, quindi M.Ndiaye prova a pescare il jolly dai trenta metri, scavalcando la traversa non di molto. Ma il risultato non cambierà più: il Colo Colo è campione al Mundialito per la terza volta.
COLO COLO 3
ETOILE LUSITANA 2
MARCATORI: pt 29′ Pavez, st 4′ Lara, 10′ Rassoul, 20′ Daffe, 23′ Pavez
COLO COLO: 4-2-3-1: 1 Soto; 2 Rodriguez, 5 Sanhueza, 3 Cavero, 4 Zuniga (16 Orrian); 6 Contreras, 11 Pavez; 7 Malhue (15 Riveros), 10 Lara (17 Araya), 8 Sepulveda; 20 Roa (19 Lagues). All. Tapia.
ETOILE LUSITANA: 4-3-3: 12 Khadime Ndiaye; 2 Nouha Cisse, 22 Eliezer Correia Ca, 13 Osumane Sounoreyni Diop, 19 Djinikon Rassoul (9 Makhtar Ndiaye); 15 Ahmet Takhylar Diagne (16 Bara Tall), 6 Baba Sow Basse, 8 Pape Mamadou Badiane; 11 Sidibouyeu Thiandoum (5 Cheik Gueye)), 17 Aboulaye Daffe, 18 Malick Sadio (7 Mamadou Sy). All. Norton-De Matos.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova
NOTE: ammonito Pavez, spettatori 2000 circa.
I PREMIATI CAPOCANNONIERE: Abdoulaye Daffe (Etoile Lusitana) MIGLIOR GIOCATORE: Francisco Lara (Colo Colo) MIGLIOR PORTIERE: Dominik Sestan (Rijeka) MIGLIOR ALLENATORE: Hector Tapia (Colo Colo) PREMIO FAIR PLAY: Rijeka (Croazia).
fonte: trofeorocco.com
