TORNEO INTERNAZIONALE: TRIONFA IL GAMBIA

La vittoria in finale contro la Cina, dopo l’eliminazione comminata ai danni dell’Italia in semifinale, è la ciliegina sulla torta di una competizione che ha messo sotto la luce dei riflettori un calcio emergente quale quello gambiano. Oggi è la festa dei tanti ragazzi africani che, come gli ‘scorpioni’ arrivati nel nostro Paese per prendere parte alla kermesse che il Comitato Regionale Umbria organizza da quattro anni, vogliono mettersi in mostra per sognare legittimamente palcoscenici più prestigiosi. Non c’è solo fisicità e corsa, il calcio africano è molto altro, anche grazie al contributo dei tanti tecnici europei che scelgono, come Mancini, di dedicarsi alla crescita di questo movimento. Ed è proprio attraverso le sue parole che traspare in modo chiaro la soddisfazione per il lavoro svolto: “La gioia più grande è vedere in modo concreto i frutti di quello che è stato svolto con questi ragazzi che, pur partecipando già ai due maggiori campionati gambiani di A e B, sono cresciuti tantissimo grazie agli stage che settimanalmente organizziamo a livello federale”. Mancini è anche Commissario Tecnico della nazionale maggiore ma per questa sua ‘creatura’ Under 18 spende parole importanti: “Sono i giovani la vera forza del Gambia. Tanti i giocatori della nazionale maggiore in giro per l’Europa ma per fare il definitivo salto di qualità c’è bisogno che anche i ragazzi compiano esperienze internazionali come queste fatte in Umbria”. Emblematico al riguardo quanto accaduto ad Ali Sowe classe ’94, approdato alla Primavera del Chievo Verona proprio in seguito alla sua partecipazione allo scorso Torneo Internazionale. Poche ore prima del successo dei suoi connazionali a Perugia, Sowe ha addirittura tagliato il traguardo di esordire nella Serie A italiana con gli scaligeri nella gara contro il Torino. Stesso destino, che attende Marreh Sulayman autore del gol del vantaggio contro gli azzurri e capocannoniere del Torneo con tre centri.
Va dunque in archivio la IV edizione del Torneo che ha registrato la partecipazione oltre a Cina e Gambia di Inghilterra (unica formazione dilettante insieme a quella azzurra ed alla Rappresentativa Umbria), Slovenia, Romania e San Marino. L’Italia, le cui prestazioni sono state comunque positive, è uscita a testa alta in semifinale dopo i calci di rigore contro quella che poi si è laureata la formazione campione senza mai perdere nei minuti regolamentari. Inoltre è bene sottolineare come vi siano diversi elementi di grande qualità quali Torelli della Vis Pesaro, Lima della Lucchese ed Attili della Monterotondo Lupa già pronti per fare il salto nei professionisti. Purtroppo è mancata un po’ di lucidità nel momento decisivo e forse un po’ di vigore atletico nella seconda frazione, causa forse di una stagione logorante e piena di impegni. Un Torneo che, con l’ingresso della Cina nel lotto delle partecipanti, si è aperto a ben 3 continenti (Europa, Africa ed Asia) e che, dopo 3 successi di marca italiana, colora l’albo d’oro con diverse e più fantasiose cromie. “La Lega Dilettanti – ha affermato il presidente Carlo Tavecchio – investe sui giovani e su un modello di calcio che vede il fair play e l’amore per questa disciplina al primo posto. Siamo molto soddisfatti in quanto la LND, nella stessa settimana, ha dimostrato come si può lavorare bene senza tanti clamori: la capacità di fare sistema e di acquisire sempre maggiore credibilità in campo internazionale lo si è dimostrato con lo svolgimento di questo Torneo e con il sorteggio ufficiale della Uefa Regions’ Cup in programma nella provincia di Padova dal 21 al 29 giugno”. A dir poco esausto, ma felice, per le fatiche dell’organizzazione è proprio il presidente del CR Umbria Luigi Repace, cui è arrivato il plauso dei vertici LND per il lavoro svolto in questa settimana: “L’edizione del 2013 premia innanzitutto chi si è dato un gran da fare affinchè tutte le delegazioni potessero partecipare con grande soddisfazione a questo Torneo, e ci conferma la bontà delle scelte fatte: puntare su una competizione così valida dal punto di vista tecnico invitando sempre nuovi Paesi e legarla alla città di Assisi per elevarla con contenuti valoriali quali il rispetto e la fratellanza”.

FONTE: lnd.it