IL PRESIDENTE DELLA LAZIO, LOTITO: “SCUDETTO MERITATO”

Poi torna serio e sciorina gli ingredienti per questa vittoria della Primavera: “Lo spirito di sacrificio, di gruppo. Le logiche non sono più economiche, ma di progetto. Se la Salernitana ha vinto campionato e Supercoppa, la prima squadra della Lazio la Coppa Italia, la Primavera lo Scudetto, ci sarà qualche motivo! Nel calcio occorre seguire le regole, fare anche delle rinunce di elementi di qualità che non hanno certe prerogative. Il rispetto dell’avversario è fondamentale. Stasera i ragazzi sono entrati in campo con determinazione, c’è grande unione tra questi ragazzi. Se c’è un’opera di dimagrimento economico che non porta a un impoverimento del risultato, vuol dire che c’è un rafforzamento dello spirito”. Come si possono incrementare i successi raccolti in questa stagione dalla Lazio? “Attraverso un processo di crescita, applicando queste regole. L’andamento nostro sarà esponenziale. Stiamo allestendo una squadra ancora più competitiva. Non andiamo a cercare giocatori da 50 milioni, che servono solo per tutelarsi nei confronti dell’opinione pubblica. Quando abbiamo portato Lulic, tutti si domandavano chi fosse. Mi è stato detto che da me i giocatori danno il massimo, quando vanno via invece si ammosciano. Stasera la squadra è stata cinica al punto giusto. Quelli che sembrano più forti sul piano tecnico hanno dato magari di meno di chi ci ha messo la testa”. In tribuna stasera a Gubbio, non sono mancati i cori che invitano il presidente laziale a mettere mano al portafogli: “Non tutti hanno la cultura idonea per poter fare certe valutazioni, c’è chi parla senza sapere quello che si dice. C’è questa sparuta minoranza che recita questa cantilena. Io ho sempre considerato il calciatore nella sua totalità individuale, non solo su basi economiche. Quando sono entrato in questo sistema, lo volevo sovvertire. Tutti ridevano, ma io sono andato avanti. Io spero che la gente capisca gli sforzi che ci sono dietro questi successi. Tare lavora 20 ore al giorno, segue passo passo i ragazzi. Io non sto a Salerno, ma so cosa succede nello spogliatoio”. Ultima battuta, sulla querelle legata alla finale di Supercoppa Italiana: “Sto cercando di trovare una soluzione a un problema che ha creato la Juventus. Ci sono delle regole, la sottoscrizione di un contratto che prevede la finale a Pechino. La Juventus pensa che, essendosi organizzata la propria tournée negli Usa, non possa disputare la partita in Cina. Ci vuole rispetto per le regole di tutti. Non voglio creare un problema come Lazio, bensì come Lega. La Juve vuole disputarla negli Usa? Andiamo negli Usa, ma se c’è un danno economico lo devono pagare. La Juve sposa la tesi della Juve, noi quella della Lega. Io sono per battaglie di correttezza”. È un Claudio Lotito raggiante quello che si presenta ai microfoni di Sportitalia al termine della partita tra Lazio e Atalanta. I giovani biancocelesti sono Campioni e il presidente tesse le lodi di un gruppo capace di centrare uno Scudetto atteso da 12 anni: “È una vittoria meritata, il coronamento di una stagione importante. La squadra ha sempre dimostrato il suo valore, ha centrato un risultato netto che zittisce chi parlava di Lazio fortunata. Abbiamo tanti giocatori forti e alcuni arriveranno in prima squadra, questo è merito di Tare che segue personalmente la Primavera”. Lotito aggiunge: “Abbiamo diversi progetti, costruiremo nuovi campi e una foresteria per curare ancor di più il settore giovanile”. Dalla Primavera alla prima squadra il passo può essere breve e allora l’argomento mercato torna a tenere banco: “Kucka e Matri? Siamo su alcuni obiettivi che cercheremo di portare a termine, senza proclami ma con i fatti. Il mercato non è ancora entrato nel vivo, ma sappiamo cosa dobbiamo fare e vedrete che riusciremo a portare a casa quanto ci siamo prefissati”.

FONTE: lalziosiamonoi.it – Carlo Roscito