VIOLENZA SULLE DONNE, NEL WEEKEND IN PUGLIA SI GIOCA CONTRO I FEMMINICIDI
La repressione non basta più, anzi non serve ad arginare il fenomeno. Molto di più può la prevenzione: così, per la prima volta, il mondo del calcio viene sensibilizzato e nel prossimo fine settimana su tutti i campi e nei palasport pugliesi sarà dato un calcio alla violenza sulle donne, alla vigilia della Giornata mondiale, in programma martedì 25. L’iniziativa, ideata dall’associazione Giraffa Onlus, è stata accolta con grande favore dal Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti e presentata questa mattina nella sala meeting del Comitato regionale.
NASTRO ROSSO – Tutte le squadre, sabato e domenica, scenderanno in campo con un nastro rosso al braccio e prima di ogni partita sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di tutte le vittime di violenza. “L’evento riguarderà 310 gare, fra calcio a 11 e calcio a 5, maschile e femminile, dall’Eccellenza sino ai campionati provinciali Allievi e Giovanissimi – dice Vito Tisci, presidente della Figc LND Puglia – io e l’avvocato Maria Pia Vigilante, saremo a Gravina, dove la squadra di casa affronta l’Uc Bisceglie, partita di cartello in Promozione. Abbiamo scelto Gravina grazie alla massima disponibilità della società, che ringrazio e per il grande seguito che il calcio ha, con una massiccia presenza di donne. Le due squadre scenderanno in campo con una bambina a cui i capitani doneranno un fiore alla presenza del vescovo della Diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, mons. Giovanni Ricchiuti. Abbiamo sposato questa lodevole iniziativa perché il calcio può fare da cassa di risonanza su un tema delicato. Possiamo fare molto per sensibilizzare l’opinione pubblica maschile e spero che questa manifestazione non resti isolata. Con una lettera a tutte le società ho chiesto di sostenere l’iniziativa donando parte dell’incasso o offrendo un contributo volontario all’associazione Giraffa. Il Comitato elargirà un contributo straordinario”.
NON SOLO FEMMINICIDI – “I femminicidi sono la punta dell’iceberg – aggiunge Maria Pia Vigilante, presidente di Giraffa – ma la violenza sulle donne si manifesta in più forme, come la tratta, la schiavitù domestica, le violenze sessuali, il mobbing sui luoghi di lavoro. Il rapporto Eures evidenzia che nel 2013 i casi di violenza sono aumentati del 66,6 percento al Sud. Gli uomini pensano di poter controllare le donne, che ora sono molto più autonome e autodeterminate rispetto al passato, con la violenza”. E allora è fondamentale che ci sia un cambio culturale e non a caso è stato scelto il calcio, un mondo profondamente al maschile, per sensibilizzare le coscienze, già in età adolescenziale (per questo l’iniziativa è estesa ai campionati giovanili). Giraffa (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile Ah) Onlus si occupa del fenomeno dal 1997 e dal 2006 gestisce un centro antiviolenza ed un numero di pubblica utilità (1522) istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità, in convenzione con la Provincia di Bari.
Alla conferenza stampa di presentazione di “Dai un calcio alla violenza sulle donne” sono intervenute anche Silvia Daloisio, segretario dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) di Bari e Roberta De Siati, presidente della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati di Bari. E’ stato proiettato un breve videomessaggio dell’ex calciatore (anche del Lecce) Sebastiano Siviglia, ora allenatore dei Giovanissimi nazionali della Lazio.
FONTE: Figcpuglia.it
