EFFETTUATI ALCUNI TEST ATLETICI E FISICI SULLE CALCIATRICI DELLA NAZIONALE FEMMINILE

è stato anche l’occasione per poter effettuare alcuni test atletici sulle calciatrici del Commissario Tecnico Antonio Cabrini. In quest’ottica, il Laboratorio di Metodologia dell’Allenamento e di Biomeccanica applicata al Calcio, grazie al lavoro del Coordinatore Carlo Castagna e del suo collaboratore Lorenzo Francini, ha collaborato con lo staff dei preparatori atletici della Nazionale, guidato dal Prof. Stefano D’Ottavio, per poter valutare e fare uno screening funzionale su calciatrici di alto livello, come quelle che vestono la maglia azzurra. In questi due giorni di test, grande enfasi è stata data alla long sprint ability, cercando di incrementare quella che è la capacità anaerobica delle giocatrici, facendo effettuare degli scatti da area ad area del campo. Test sono stati effettuati anche sui portieri, dando rilievo all’accelerazione sul breve, nell’area piccola dell’estremo difensore. Le ragazze sono state impegnate, tra le altre cose, anche in test isocinetici, per poterne valutare la forza muscolare. “Si tratta di un’area di controllo particolare – ha sottolineato il Professor Stefano D’Ottavio, Coordinatore dei Preparatori Atletici della Nazionale Femminile – perché le donne, per natura, hanno meno forza rispetto agli uomini e, di conseguenza, rispetto ai colleghi maschi nel calcio. Ad esempio, la diversità fisica tra i due sessi si rispecchia nel rischio nelle donne di un infortunio al crociato anteriore che è circa sei volte maggiore rispetto a quello che corrono gli uomini. Il lavoro effettuato dai preparatori atletici nel calcio femminile è quindi giocoforza diverso rispetto a quello che viene effettuato parallelamente nel calcio maschile: anche per questo, per maggiori conoscenze, vengono effettuati gli incontri tra lo staff della Federazione con allenatori e preparatori atletici delle squadre di Serie A e Serie B femminile”.

fonte: figc.it