PAOLO RIELA E I PULCINI ROSSO-AZZURRI


Un coach giovanissimo, per intenderci la stessa età di Izco, Martinez, Andujar e Spolli, ma dal profilo tecnico tattico molto elevato, e che può già vantare oltre 10 anni di esperienza alle spalle come allenatore, un traguardo assolutamente di spessore e di rilievo considerata la giovanissima età.
D. – Mister, lei è una delle maggiori promesse dello staff tecnico etneo, ma come nasce realmente la voglia e l’idea di allenare anziché continuare a calcare i campi di gioco come calciatore? 
R. – ‘Da calciatore la carriera è stata troppo breve a causa di diversi infortuni, da qui la voglia di continuare nel calcio ma da allenatore. L’amore per questo sport è davvero troppo grande e mai potrei pensare di smettere o restarne fuori’.
D. – Tante esperienze, ci illustri la più significativa nel suo percorso lavorativo:
R. – ‘Da calciatore ho fatto tutta la trafila in una squadra professionistica arrivando a far parte del gruppo della prima squadra. Da allenatore iniziando a soli 17 anni ho allenato diverse squadre ma l’esperienza in assoluto più importante è quella che sto vivendo qui nel club Calcio Catania’.
D. – C’è qualche allenatore in particolare a cui sente di essersi ispirato, e se sì perché ?
 
R. – ‘Sono talmente giovane ed ho così tanto da imparare che ogni giorno, ogni situazione che vivo in campo e che osservo fuori dal rettangolo di gioco per me è motivo di crescita. Attualmente non ho come modello un allenatore in particolare’.
D. – Le doti principali che un mister deve avere nel suo lavoro quali sono ?
R. – ‘Indubbiamente passione, motivazione, umiltà e soprattutto voglia di migliorarsi’.
D. – I suoi ragazzi sono ancora abbastanza piccoli, classe ’97, il suo compito oltre quello di essere il loro allenatore è anche quello di fargli da fratello maggiore, lo considera una responsabilità pesante o un piacere?
R. – ‘È sicuramente una grande responsabilità ma avere la fortuna di farlo nel Catania è sicuramente un piacere, e ne sono veramente orgoglioso’.
D. – E’ più difficile fare lavorare i ragazzi sotto l’aspetto tattico o quello psicologico?  
R. – ‘I ragazzi della categoria 97 sono, ritengo, particolarmente difficili da allenare: il nostro lavoro è infatti diretto alla crescita del ragazzo sotto ogni aspetto, ci vuole un grande senso di responsabilità’.

D. – Che bilancio traccia di questo campionato?
R. – ‘Sicuramente positivo, noi ci confrontiamo nei campionati giovanissimi affrontando atleti più grandi, riuscendo ad ottenere degli ottimi risultati: tutto questo è merito del lavoro che svolgiamo con abnegazione ed entusiasmo’.
D. – In quale percentuale i suoi ragazzi riescono ad assimilare e apprendere uno o più concetti di tattica? Crede sia troppo presto per formarli sotto questo punto di vista?
R. – ‘Il nostro lavoro è diretto al miglioramento delle capacità tattiche individuali, in modo da formare nel giocatore un bagaglio tattico di tutto valore. Credo onestamente che un lavoro di tattica collettiva per questa fascia di età sia ancora prematuro’.
D. – Preferirebbe rimanere per tanti anni nello stesso posto lavorativo o girovagare alla ricerca di nuovi stimoli e obiettivi? Insomma, quale parabola, quella di Alex Ferguson o quella di Claudio Ranieri?
R. – ‘Io alleno nel Catania già da 4 anni è sono convinto che lavorare a lungo nella stessa società è il modo migliore per realizzare i propri obiettivi‘.
D. – Ambizioni lavorative, in che contesto si immagina tra 10 anni?
R. – ‘Mi auguro di arrivare il più lontano possibile con questa maglia, ovviamente sarei felice di crescere di categoria ed arrivare a quella più importante’.
D. – Chi è fuori dall’ambiente di lavoro calcistico mister Riela?
R. – ‘Una persona semplice che ama quello che fa, che vive ogni giorno al massimo e pensa sempre positivo’.
D. – Film al cinema o dvd tranquillo in famiglia?
R. – ‘Con i propri amici e la famiglia al cinema ‘.
D. – Sogno nel cassetto di Paolo Riela?
R. – ‘Diventare un allenatore di valore in un club con obiettivi importanti’.
D. – Parliamo di carattere, pregi e difetti…
R. – ‘Partiamo dai difetti : troppo preciso e intollerante, per quanto riguarda i pregi mi ritengo una persona onesta, umile e determinata’.
D. – Un saluto ai tifosi etnei ed una dedica :
R. – ‘Saluto con affetto tutti i tifosi del Catania invitandoli a continuare ad incitare e amare questa maglia ricca di storia e passione. Una dedica particolare va sicuramente alla mia squadra’.
Il proverbiale entusiasmo di un giovane allenatore dalle importanti ambizioni: quanto è sano il calcio dei ragazzini rossazzurri, con mister Riela.

fonte: calciocatania.it