A PAVIA IL PIU’ IMPORTANTE TORNEO DI CALCIO PARROCCHIALE
Genitori che lavorano trovano nella parrocchia la giusta soluzione dove poter portare i propri figli per qualche ora, sicuri della loro incolumità e certi che il tempo trascorso sia ben speso, tra giochi e momenti di riflessione. Proprio come succede a Pavia, con la chiesa promotrice di un torneo di calcio considerato la “Champions degli oratori”.
A pubblicarlo in data odierna è il quotidiano Corriere.it e l’articolo che segue ne è la versione integrale.
Il calendario delle partite è stato ufficializzato, coppe e targhe sono pronte per essere alzate e c’è pure l’album delle figurine dei piccoli calciatori. A Pavia fervono gli ultimi preparativi per la «Champions degli oratori», il più grande torneo della Lombardia disputato da squadre che si allenano nei campetti delle parrocchie cittadine ed in provincia. Fischio d’inizio il 1 giugno per la 25°edizione da record: quasi 500 bambini iscritti, 28 squadre divise in 4 gironi, 86 partite in un mese su 10 campi diversi. «L’obiettivo è quello di promuovere un calcio sano, che stimoli la socialità. L’antagonismo sul rettangolo di gioco finisce sempre con strette di mano e abbracci – spiega Matteo Ranzini del settimanale Il Ticino , organizzatore del torneo assieme a Comunità e Polisportive Salesiane di Pavia, Pastorale dello Sport, Associazione Italiana Arbitri e Panathlon Club Pavia -. Rispetto in campo e sugli spalti, abbiamo previsto anche un premio per il più significativo gesto di fair play ».
Come nei match di Serie A, ma a ruoli invertiti, si entrerà in campo mano nella mano, con i genitori in calzoncini a fare da mascotte. Niente è lasciato al caso: ogni squadra viene registrata con nomi e numeri di maglia, colori della divisa, sponsor e club, ossia l’oratorio di provenienza; dai 10 ai 12 anni l’età per accedere alla competizione. Gli avversari si studiano, leggono le formazioni. Tra di loro c’è qualcuno che spicca in rosa, un autentico Cristiano Ronaldo, 11 anni di Pavia, che con un nome di battesimo così blasonato non poteva che avere la passione per il pallone. I goleador delle passate edizioni come Luca Mariani, capocannoniere 2018 di Corteolona con 25 reti, figurano ancora in squadra e preoccupano i portieri. Binasco e Don Bosco, quattro edizioni vinte a testa, sono, sulla carta, i team che partono favoriti per la conquista del trofeo. «Molti giovanissimi sono titolari in squadre che disputano campionati provinciali e regionali – spiegano gli organizzatori -. Ci sono anche otto bambine davvero promettenti. Una di loro è Michela Venturini che gioca per l’oratorio Ss.Crocifisso/Domino, ma durante l’anno è titolare nelle giovanili dell’Inter».
Calci al pallone fino all’ultimo: oltre alle finali per i primi posti si disputeranno numerose «finaline», così anche la 28ma squadra riceverà una coppa per aver partecipato. Tanti i riconoscimenti e le medaglie da mettere al collo di chi si distinguerà in campo come miglior portiere, miglior difensore, miglior centrocampista e capocannoniere. Sul palco dei premiati anche il giocatore rivelazione dell’anno e l’allenatore più meritevole sotto il profilo educativo. «Definiamo ogni dettaglio di questo torneo con diversi mesi di anticipo, compreso l’irrinunciabile album delle figurine, atteso soprattutto dai genitori – dice Matteo Ranzini -. Per i 25 anni del torneo abbiamo pensato a una serata speciale: martedì 18 giugno, in occasione dei quarti di finale, giocheremo all’oratorio di San Zenone Po, il paese di Gianni Brera, per celebrarne il centenario della nascita».
Appuntamento al 29 giugno per la finalissima: palchetto, coriandoli e fuochi d’artificio in puro stile Champions League sono pronti per festeggiare la carica dei 500 calciatori pavesi.
fonte: milan.corriere.it
