A OGNUNO IL SUO VESTITO
”Evidente il calcio in sè e per sè sta perdendo interesse – dice Mariotto -. Sicuramente in questo momento tutti gli occhi del mondo puntano lì, in Sudafrica, e dunque ogni piccolo particolare acquisisce un rilievo incredibile e internazionale, come le vuvuzelas. Ma è una cosa bella: finalmente si parla di Africa in un modo diverso”. Alla domanda quale degli allenatori si è presentato peggio vestito risponde: “Lippi mi è sempre piaciuto e anche in questa occasione non ha sbagliato. Il piumino rosso e la tuta azzurra tecnica sfoggiati nell’esordio contro il Paraguay erano perfetti. In Sudafrica fa freddo, lui fa l’allenatore di una squadra di sportivi e ha fatto bene a vestirsi in modo adatto per il mestiere che fa”. Maradona, invece, ”era pittoresco, molto pittoresco, ma fuori luogo”. ”Si è presentato da solito spaccone con il suo vestito bianco. Bisogna avere un look adatto per la funzione che si ricopre, come fanno gli operatori della Nettezza Urbana o i poliziotti. Non vedo la necessità di far diventare tutto una fiera della vanità, nè di trasformarsi per quello che non si è”. Quindi niente giacca e cravatta in panchina, meglio le tute, soprattutto se colorate e supertecniche.
