OLANDA E BRASILE SI SFIDANO SULL’ECOSOSTENIBILE
Queste due Nazionali hanno in comune lo sponsor tecnico e cioè la Nike e quindi anche le maglie per il Sudafrica 2010 sono state prodotte con materiale ecocompatibile. Le casacche della Selecao e dell’Arancia Meccanica, ognuna nei rispettivi colori, sono fatte di poliestere riciclato di 13 milioni di bottiglie di plastica altrimenti destinate alla discarica. Quando nel febbraio scorso vennero presentate a Londra, all’evento presenziarono campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Pato. Ciascuna maglia, sia olandese che brasiliana (ma anche quelle di Australia, Nuova Zelanda, Usa, Slovenia, Portogallo e Serbia), è prodotta grazie all’utilizzo di otto bottiglie d’acqua di plastica. Complessivamente, sono state riutilizzate 13 milioni di bottiglie d’acqua di plastica in poliestere riciclato al 100%, pari a circa 254 tonnellate di rifiuti altrimenti destinati alla discarica, sufficienti a coprire più di 29 campi da calcio. Se messi in file coprirebbero oltre 3.000 chilometri, ovvero circa l’intera costa del Sud Africa. Nike ha utilizzato bottiglie di plastica, prelevate da discariche giapponesi e taiwanesi, che sono state fuse insieme per produrre filati che a loro volta sono stati convertiti in tessuto. Questo processo permette di risparmiare materie prime e di ridurre il consumo di energia fino al 30% rispetto alla produzione con poliestere vergine. Nella versione originale la maglia del Brasile ha lo stemma stampato e non ricamato, perché così hanno voluto i giocatori per evitare ‘fastidi’ sulla pelle. Sui lati delle maglie ci sono ‘bolle’ speciali che servono a facilitare la traspirazione.
