BUFFON CAPITANO DELLA NAZIONALE: “E’ UN ONORE”


Di diverso troverà innanzitutto un nuovo allenatore. ‘Lo ho sempre avuto come allenatore avversario sin dai tempi della Primavera e già da allora si sapeva che aveva un rapporto eccezionale con i suoi giocatori – ha raccontato lo juventino lasciando la clinica milanese dove era ricoverato -. Prandelli è uno preparatissimo, che accetta sempre lo scambio di idee con la squadra e non si sottrae mai al rapporto con i suoi giocatori: ho sempre pensato che questo fosse un requisito importante, perchè l’allenatore deve essere parte del gruppo”. Prandelli ha gia’ promesso a Buffon la fascia di capitano. ”Per me rappresenta il massimo a cui un giocatore può ambire – ha commentato il numero uno azzurro -, quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante che popola l’Italia: è un onere ma soprattutto un onore”. Lasciando la clinita “La Madoninna” di Milano dove ha subito l’intervento alla schiena da detto: “Mi sono tolto un bel peso. Forse questo intervento andava fatto prima, ma comunque e’ andato al meglio e questo mi da’ molta fiducia e serenità”. ”Ora non devo avere fretta ma devo prendermi il tempo necessario per tornare senza alcun fastidio e alcun rischio di recidiva – ha spiegato Buffon senza fare previsioni precise -. Visto il mio ruolo credo che la mia carriera sia ancora relativamente lunga e senza l’ernia potro’ allungarla ulteriormente ad alti livelli”.