IL CALCIO NEI SOGNI DEI GIOVANI AFRICANI
giocare a calcio per vivere. Ingaggi, gloria, ricchezza o trovare semplicemente un umile lavoro. Il flusso maggiore parte dall’Africa, soprattutto da stati quali il Camerun, il Ghana, il Sudan e la Nigeria. Migliaia di ragazzi che approdano soprattutto in Turchia, con la la convinzione di “strappare” a qualche società un ingaggio ma nella maggior parte dei casi il sogno si trasforma in incubo. Si ritrovano a mani completamente vuote, privi di permessi di soggiorno e di conseguenza in piena clandestinità.
Le vie della capitale Istanbul sono piene di questi “giovani atleti” che scorazzano per le strade e si allenano da soli sui campi di erba sintetica confidando nel fatto che qualche osservatore calcistico li noti. Qualcuno ha la fortuna di colpire l’attenzione di qualche club calcistico. Portieri, difensori, centrocampisti ed attaccanti: c’è davvero una vasta scelta ed alcuni sono bravi per davvero. Altri hanno la sfortuna, però, di non poter realizzare i loro sogni. Si ritrovano con un pugno di mosche in mano, senza lavoro, senza permesso di soggiorno ed intraprendono altre strade, la via della delinquenza che in molti casi porta alla morte. Ecco perchè il più delle volte il sogno si trasforma in incubo. E’ vero, ciascuno di noi è nelle mani di Dio, ma in terra deve saper vigilare meglio la giustizia terrena, lo stato di diritto, poichè il problema della clandestinità, che sia legato o meno al mondo dello sport, è una piaga in continuo aumento e difficile da gestire se non vengono adottate misure più drastiche.
Francesco Mancuso
