IL CALCIO “SPEZZATINO” INCOMINCIA A PIACERE
Contando il recupero di ieri sera tra Genoa e Inter, sono in tutto 27 le gare che dall’inizio della stagione si sono tenute nei giorni feriali. Tra loro, 16 sono quelle che hanno preso il via di mercoledì, 4 di martedì, 3 di venerdì, 2 di lunedì e giovedì. Il calcio di oggi è carico di impegni e così il turno infrasettimanale è diventato una necessità del calendario. Ormai da qualche anno, il mercoledì è un’appendice più o meno festante del weekend per chi segue la serie A. Le 16 gare di cui sopra rispondono infatti a due turni di campionato. Come dire, non è una novità, piaccia o no, pare non si possa fare diversamente. La vera novità della stagione in corso è rappresentata invece dal corposo numero di incontri che si sono giocati in giorni che in passato erano raramente presi in considerazione per il pallone. I numeri dicono che il pubblico non sembra aver particolarmente sofferto le imposizioni dello spezzatino declinato al pallone. La prima gara della lista corrisponde all’apertura del campionato, anticipo della giornata numero uno. La sera di venerdì 9 settembre vede di fronte al Meazza di Milano i rossoneri di Allegri e la Lazio di Reja. Finisce in parità (2 a 2) e dal botteghino fanno sapere che il pubblico ha gradito: tra paganti e abbonamenti si raggiunge quota 48.543 spettatori. Tantissimi se si pensa che la media delle 4 gare disputate dal Milan nel weekend è pari a 42.299 persone. Insomma, bene, anzi, benissimo, ma era la “prima” assoluta del torneo, il risultato non era poi così difficile da prevedere. Seconda gara della lista. Martedì 20 settembre l’Inter va a far visita al Novara e l’appuntamento stuzzica e non poco la curiosità dei tifosi di entrambe le squadre, che in 15.596 si mettono in coda per entrare nell’impianto dedicato a Silvio Piola. Il giorno dopo si lavora, ma la gara è troppo ghiotta, si fa il pienone. Che sarà superato soltanto dalla partita contro il Napoli (16.328 spettatori). Due giorni dopo, è la volta di Roma – Siena. E’ un giovedì.
Si avvicina il weekend e il venerdì per molti è una giornata cuscinetto, si lavora, ma anche no. Tuttavia, non basta per convincere gli appassionati della “Magica”, che infatti raggiungono l’Olimpico in poco meno di 35 mila. La media degli spettatori registrata per le partite disputate dalla Roma del weekend arriva quasi ai 38 mila. Il Siena non è una big, eppure vende cara la pelle (1 a 1 il risultato finale). Per la quarta gara, occorre aspettare più o meno un mese. Martedì 25 ottobre si gioca allo Juventus Stadium di Torino la sfida tra la squadra di casa e i rivali di sempre in maglia viola. Accorrono in 35 mila. Ma il numero non può rientrare nella casistica, perché l’impianto dei bianconeri è colmo all’inverosimile dall’inizio della stagione, che si giochi contro il Cesena oppure contro il Milan. Di martedì oppure di domenica. Quando c’è l’entusiasmo, come si dice, vale tutto. Il giovedì successivo, il 27, le luci del campionato si accendono in Sicilia, e per la precisione a Palermo, che è chiamato a fare sua la gara contro il Lecce. Non è una partita di cartello, ma il pubblico pare appoggiare la scelta dei vertici della Lega. Il Barbera apre le porte a 19.730 persone, che nel numero ricordano quanto accade solitamente nel fine settimana di calcio palermitano (media spettatori-gara pari a 19.554). Per la cronaca, Mangia esulta per due volte. Altro mese di attesa, poi ecco che arriva l’incontro numero sei, Udinese – Roma. Si gioca di venerdì. Per le gare di campionato nel weekend, il Friuli accoglie generalmente intorno ai 15-16 mila spettatori. Ma l’occasione piace ed intriga ed allora ecco che si registra un’impennata di accessi ai cancelli dell’impianto, che arriva a toccare quota 18.310. Ottimo risultato, quindi, vale la logica dell’evento che convince anche se si verifica in un giorno feriale. Il recupero tra Napoli e Juventus, gara rinviata a causa della montagna d’acqua che ha investito la Campania nei giorni dell’emergenza alluvione, si gioca martedì 29 novembre e la città è in festa. Il confronto vale un posto nella zona alta della classifica e i numeri registrati al botteghino fanno capire che si tratta di un evento a cinque stelle. Si parla di più di 57 mila persone, il San Paolo è una bolgia. La media-spettatori nei weekend di campionato è lontanissima (43.757), e le squadre in campo dimostrano di apprezzare (finirà 3 a 3).Partita numero otto, 2 dicembre. E’ il terzo venerdì di pallone della stagione in corso per la serie A. Di fronte, Genoa e Milan. Anche qui, risultato da copertina. Si presentano al Marassi in 22.864, i rossoneri solleticano l’interesse e l’impianto registra accessi da prima pagina. Altro che sabato e domenica.
Gli incontri nove e dieci della lista si disputano entrambi di lunedì. Il primo risale al 5 dicembre, settimana scorsa. La Lazio affronta in casa il Novara e non fa troppa fatica a mettere in cassa tre punti. Che non fosse la gara della vita lo intuiscono anche i tifosi biancoazzurri, che infatti si presentano allo stadio in poco più di 26 mila, nulla in confronto a quanto accade solitamente nel fine settimana (media 40 mila spettatori). Quindi, e siamo all’oggi, meglio, all’altro ieri, Roma – Juventus. L’Olimpico ancora protagonista.
Ma in questo caso i numeri sono diversi, molto diversi. I tabellini dicono 49 mila persone, ma per alcuni è quasi un tutto esaurito. Partita bellissima, pubblico da favola. Era un lunedì, ma se ne sono accorti in pochi.
Con il recupero dell’altra sera a Genova, tra la squadra di Malesani e l’Inter di Ranieri, si conclude, ma soltanto per il momento, il lungo elenco di gare disputate durante la settimana. E meglio di così non poteva andare. Perché il Luigi Ferraris ha registrato il record stagionale di presenze, ben 23.708, quasi mille persone in più rispetto all’altra partita “spezzatino” di inizio dicembre contro il Milan. Un’altra conferma: il calcio spezzatino piace al pubblico degli stadi.
Fonte: panorama.it
