IL CAMMINO DELLA LUZZESE SI FERMA AD AMANTEA

L’Amantea arriva, forte del suo primo posto nel girone “B”, raggiunto con ben dieci punti di vantaggio sulla seconda (il San Lucido) con la scomoda etichetta di favorita, mentre la Luzzese dei miracoli (prima volta ai quarti di finale Juniores dalla nascita della società) vuole continuare il suo cammino, nonostante sia oggi orfana dei suoi attaccanti titolari Garrubba (assente per squalifica) e Viafora (fuori per infortunio). Il primo tempo vede le due squadre studiarsi, con l’Amantea ben attenta a non scoprirsi e la Luzzese che non soffre di alcun timore reverenziale. Tuttavia a rompere l’equilibrio non è un gesto tecnico di uno dei 22 calciatori, ma una discussa e discutibile decisione arbitrale: è il 20′ quando il signor Fanale espelle per doppia ammonizione il centravanti della Luzzese, Incutto: il primo cartellino era arrivato per proteste, a fronte di un netto fallo non segnalato; il secondo vede Incutto mettersi davanti al punto di battuta di una punizione blucerchiata. Le proteste civili di Mister Trombino non sortiscono nessun effetto sulla fiscalissima decisione dell’arbitro, soprattutto perchè stiamo parlando di un quarto di finale. Tuttavia il primo tempo scivola via sullo 0-0 senza particolari emozioni. La ripresa vede un’Amantea più arrembante, consapevole di avere il vantaggio numerico, e così al 66′ una bella combinazione fra il numero 9 e il numero 10 locali porta al vantaggio della squadra di casa. La Luzzese però non ci sta e, nonostante l’uomo in meno, trova il pari con Morelli, al quinto sigillo in questi playoff. La partita sembra tornare quindi in equilibrio quando ancora su un episodio contestato: all’80’ il direttore di gara ribalta la segnalazione del guardalinee di parte della Luzzese, Reale, e consegna un fallo laterale in prossimità dell’area ospite ai blucerchiati, che ne approfittano al meglio: 2-1. A nulla valgono le proteste della Luzzese, che portano solo all’espulsione del sopracitato guardalinee Reale. All’83’ piove sul bagnato per gli ospiti: capitan Derito, già ammonito, viene espulso, reo di aver allontanato il pallone a gioco fermo: la decisione risulta molesta agli occhi dei biancoazzurri, tanto più perché solo due minuti prima l’arbitro aveva sorvolato su un gesto analogo dell’attaccante dell’Amantea, anch’egli già ammonito. Nonostante il doppio svantaggio numerico, una Luzzese mai doma si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma all’87’ un netto contatto in area su Reale non viene segnalato dall’arbitro come rigore per la Luzzese, ma come punizione per i padroni di casa. Al 93′ l’ultimo sussulto della gara: ancora una rimessa laterale invertita e ancora un gol per l’Amantea. A fine gara l’amarezza per la Luzzese è tanta, specialmente per le decisioni arbitrali, e tutto questo traspare dalle parole di Mister Trombino: “Non parlo di malafede del signor Fanale, ma l’incapacità della classe arbitrale a questi livelli è vergognosa. In questi anni ne ho visto di cotte e di crude, ma nessuno ha preso dei provvedimenti adeguati, e le notizie che abbiamo, di partite sospese per rissa (Corigliano-Rossanese e Sersale-Silana, NDR) sono figlie sicuramente di un’assenza di cultura sportiva, ma sono anche sintomatiche di un malessere generale dei ragazzi, legato alla impossibilità di far risultato su alcuni campi che sembrano inviolabili. I miei ragazzi volevano abbandonare il campo a cinque dalla fine, ma per il rispetto verso una società che ci ha trattato con i guanti bianchi e per l’amore che nutro verso questo sport gliel’ho impedito. Ma qualche provvedimento deve esser preso, perché non oso pensare a cosa sarebbe potuto accadere anche qui se, al posto di ragazzi e dirigenti con la testa sulle spalle, ci fossero state persone un po’ più sui generis”.

AMANTEA – LUZZESE 3-1
LUZZESE: Kulyashov; Gagliardi, Derito (C), Malomo, Spagnuolo E.; Catalano (Spagnulo G.), De Rose, Messina (Reale), Morelli; Incutto, De Rose.

Fonte: Luzzese Calcio