LASTRIGIANA: IL SOGNO SI INFRANGE AI QUARTI DI FINALE

presa dall’arbitro Gianluca Sili di Viterbo nei minuti iniziali del match il sogno tricolore degli Juniores biancorossi guidati da mister Massimillo.Al termine di un match a tratti spigoloso ma mai realmente “cattivo”, il Progresso espugna la Guardiana col medesimo punteggio con il quale sabato scorso, i ragazzi guidati da Vito Melotti avevano regolato i toscani fra le mura amiche. Ci sarebbe, purtroppo, moltissimo da dire, invece, sul comportamento non certo edificante tenuto, di là dalla rete, da diversi sostenitori che, specie nel finale del primo tempo, perdendo completamente il lume della ragione, hanno dato vita a uno spettacolo censurabile che nulla ha a che fare con lo sport e con i valori che proprio gli adulti dovrebbero saper trasmettere ai propri figli. Menomale che al termine dei novanta minuti di gioco, a vincitori e vinti sono stati tributati solo applausi. I bolognesi del Progresso, mostrando solidità e sicurezza in ogni reparto, portano a casa una meritatissima qualificazione e adesso se la dovranno vedere, in semifinale, con i fortissimi bergamaschi dell’Alzano Cene. I complimenti più belli e sinceri (non ce ne vogliano i simpaticissimi amici rossoblù) però, li riserviamo ai ragazzi di Massimillo. Nonostante le difficoltà dovute alla sopra citata decisione arbitrale prima e a un eccessivo e ingiustificato nervosismo poi che ha costretto la formazione biancorossa a giocare l’ultima parte della gara in otto uomini, i lastrigiani non hanno sfigurato tenendo il campo con grande dignità e andando anche più volte vicini a un pareggio che in virtù delle occasioni avute, avrebbero ampiamente meritato. “Devo solo dire grazie a questo fantastico gruppo di ragazzi” ha detto a fine gara Michele Massimillo. “Nonostante tutte le difficoltà incontrate in quest’occasione, sono usciti dal campo a testa alta scrivendo una pagina di storia che resterà per sempre nella leggenda dello sport lastrigiano”. Gli fa eco il presidente biancorosso Samuele Vignolini: “So che i ragazzi adesso saranno delusi e arrabbiati ma come ho detto loro negli spogliatoi a fine gara, queste sono le sconfitte che fanno crescere non solo come calciatori ma soprattutto come uomini. Questa sconfitta brucia ma non deve mai far loro dimenticare di essere campioni regionali e di essere poi arrivati fra le prime otto squadre d’Italia. Grazie ragazzi per ciò che avete fatto e per le emozioni che ci avete regalato. Siamo, comunque, orgogliosi di voi!”.
Riavvolgiamo adesso il nastro delle emozioni cercando di farvi rivivere il film di questi novanta intensissimi minuti. In considerazione della vittoria ottenuta sabato scorso dai ragazzi del Progresso, la gara di ritorno inizia ad handicap per la Lastrigiana. Ai ragazzi di Massimillo serve, come minimo, un gol che riequilibrando la sfida, potrebbe portarla ai calci di rigore. Per passare il turno, invece, ne occorrono due ma in questo caso, bisogna stare attenti a non subirne nessuno. Il compito non sembra, però, affatto agevole da portare a termine. Come ha dimostrato l’intera stagione disputata dagli emiliani e come ha confermato l’andamento della sfida d’andata, far gol al Progresso è tutt’altro che facile. La formazione di Melotti ha nel reparto difensivo uno dei suoi punti di forza. Per tentare di scardinarlo, Massimillo ripropone il suo canonico 4-4-2 variandone, però, la sostanza. Pezzatini e Maio, al rientro dopo il turno di squalifica, si sistemano in difesa e a centrocampo, dove Ciabani è preferito a Fanfani e Batisti che restano in panchina. Anche Melotti si presenta sul sintetico della Guardiana con alcune novità di rilievo. Non potendo contare sull’indispensabile apporto in mezzo al campo del forte centrale Goh (squalificato) il tecnico emiliano inserisce in formazione Cristofaro. Teglia fa coppia in attacco con il roccioso Bonfieni mentre, in difesa, trova spazio Beneventi. La Lastrigiana parte molto bene e dopo aver rintuzzato senza danni una prima incursione rossoblù impostata da Teglia e rifinita da Bonfieni con una conclusione piuttosto prevedibile che Sicuteri disinnesca senza difficoltà (1’), al 3’ sono i padroni di casa ad andare vicinissimi al vantaggio. Classico lo schema su palla inattiva che più volte ha fatto male agli avversari. Pennellata su corner dalla sinistra di Maio e puntuale intervento aereo a centro area di Pezzatini che saltando più in alto di tutti, incorna benissimo di testa indirizzando a rete. Tomesani si getta in tuffo sulla propria sinistra ma non riesce a raggiungere il pallone che però, per sua fortuna, centra in pieno il montante rimbalzando in campo. Sembrano dunque esserci tutte le premesse per assistere a una gara equilibrata e vissuta sul filo delle emozioni. Non deve pensarla allo stesso modo l’arbitro Sili che all’altezza del 13’, decide di rovinarla definitivamente grazie a una decisione che farà discutere a lungo. La difesa della Lastrigiana commette un errore dando via libera al possente centrattacco Bonfieni che va via di forza a un avversario, entra in area ed è ostacolato irregolarmente da Paoli che lo trattiene in maniera piuttosto vistosa. Nel frattempo Guerrini, riprendendo precipitosamente la posizione, tocca la palla mandandola oltre la linea di fondo. E’ a questo punto che Sili concede un calcio di rigore che ci può anche stare ma poi, evidentemente non soddisfatto del proprio operato, decide di espellere il numero sei biancorosso reo, a suo dire, di aver interrotto irregolarmente una chiara occasione da gol. Inutile dire che in campo e soprattutto, sugli spalti, la tensione sale e le proteste si sprecano. Sul dischetto si porta il talentuoso “Checco” Grazioso che con grande freddezza, piazza imparabilmente la palla nell’angolino basso alla destra di Sicuteri. Anche se mancano ancora più di tre quarti di partita, la qualificazione è già in archivio. Adesso una Lastra in inferiorità numerica dovrebbe realizzare tre gol a una squadra, quella del Progresso che statistiche alla mano, solo una volta, nel corso della stagione regolare, ha perduto fuori casa con due gol di scarto. In tribuna continuano le discussioni e inizia a volare anche qualche parola grossa. Inutile dire che questa tensione, si percepisce anche in campo. Al 19’ Massimillo è costretto a operare il primo cambio inserendo Gabbrielli al posto di un nervosissimo Ciabani. Il Progresso può ora controllare con maggior tranquillità la situazione ma la Lastrigiana, nonostante l’inferiorità numerica e la pesante situazione psicologica con la quale è giocoforza costretta a convivere, va nuovamente vicina al pareggio allo scoccare del 24’. L’azione buona scaturisce, ancora una volta, sugli sviluppi di una palla inattiva. Stavolta è una punizione dal settore di sinistra che è ottimamente scodellata verso l’area e ancora una volta Pezzatini, salito dalle retrovie, colpisce bene di testa costringendo Tomesani a compiere un autentico miracolo. La piccola tribuna della Guardiana, stracolma all’inverosimile, continua a ribollire di proteste e parole grosse ma certo in pochi riescono ad immaginare che, al 40’, la situazione degeneri in maniera a dir poco vergognosa. Alcuni spettatori prima si fronteggiano verbalmente ma ben presto, la situazione degenera. Dalle offese si passa alle vie di fatto. Volano ombrelli e qualcuno perde completamente il lume della ragione. L’arbitro è perfino costretto a sospendere momentaneamente il gioco per rendersi conto di cosa stia succedendo al di fuori del rettangolo di gioco e quando, finalmente, la partita riprende, anche in campo la situazione precipita. Al 44’ Pezzatini commette un brutto fallo su Battaglia e mentre l’arbitro si avvicina per ammonirlo, il difensore biancorosso si macchia di un brutto gesto nei confronti dell’avversario steso a terra che gli vale il sacrosanto cartellino rosso. Gli animi si scaldano anche in panchina e a farne le spese è Papi, allontanato prima dall’assistente Civitenga e poi dall’arbitro Sili che lo spedisce definitivamente negli spogliatoi. La Lastrigiana termina così la prima frazione di gara in nove contro undici e visto ciò che è accaduto sugli spalti, in molti temono che la gara possa degenerare in maniera irreparabile nel secondo tempo. L’intervallo, fortunatamente, è utile a recuperare calma e razionalità. I biancorossi di casa decidono, saggiamente, di onorare fino in fondo la loro fantastica stagione e nonostante siano costretti a giocare la ripresa in doppia inferiorità numerica, non rinunciano ad attaccare. Al 59’ Vanni è bravo a procurarsi un calcio piazzato dal limite. Caroti s’incarica della battuta e la sua potente conclusione scheggia la traversa. Il Progresso gioca adesso sul velluto andando più volte vicino al gol del raddoppio, non trovandolo, però, sia a causa dell’imprecisione dei propri avanti, sia per merito di un grandissimo Sicuteri che, in un paio di occasioni, nega a Bonfieni e al neo entrato Lotrecchiano la gioia del gol. La Lastrigiana, nonostante resti, nel frattempo, in otto a causa dell’espulsione rimediata da Caroti al 72’, continua ad essere in partita e l’ingresso do Batisti al posto di Maurello rivitalizza la manovra offensiva biancorossa. La Lastra crede nel pareggio e all’89’ un eroico “Gimmo” Vanni che è costretto a rimanere in campo e stringere i denti nonostante zoppichi vistosamente, si costruisce una grande occasione liberandosi alla sua maniera al limite dell’area e facendo poi partire una gran conclusione in diagonale che supera le mani protese di Tomesani ma che termina la propria corsa, per la seconda volta, sul palo della porta rossoblu. Anche la sfortuna, dunque, si accanisce in maniera beffarda sulla generosa formazione di Massimillo che al termine dei novanta minuti di gioco, esce sì dal campo sconfitta, ancora una volta, di misura, ma lo fa a testa altissima entrando nella storia dalla porta principale. Grazie lo stesso, ragazzi! Ci avete fatto sognare! E credeteci; queste non sono solo parole di circostanza ma la maniera più bella e sincera che abbiamo per farvi capire quanto siamo orgogliosi di voi! Vogliamo fare i complimenti e gli auguri più sinceri, in vista della semifinale, ai ragazzi di Vito Melotti e a tutta la dirigenza del Progresso che ha accolto i nostri ragazzi e i nostri sostenitori con cordialità, simpatia e disponibilità. In bocca al lupo, dunque, agli “undici leoni” del Progresso e ai loro simpaticissimi sostenitori.

LATRIGIANA-PROGRESSO 0-1
LASTRIGIANA: Sicuteri, Guerrini, Gagliani, Berti, Pezzatini, Paoli, Ciabani (19’ Gabbrielli, 56’ Fanfani), Maio, Vanni, Caroti, Maurello (64’ Batisti). A DISPOSIZIONE: Morozzi, Fabrizzi, Nicotra, Papi. ALLENATORE: Michelangelo Massimillo.
PROGRESSO: Tomesani, Beneventi, Battaglia (48’ Dominguez), Negrini, Bonora, Neri, Cristofaro (64’ Lotrecchiano), Bonfieni, Teglia (78’ Bergamini), Rossi, Grazioso. A DISPOSIZIONE: Albertazzi, Amayah, Tondi, Pancaldi. ALLENATORE: Vito Melotti.
ARBITRO: Sili di Viterbo, coadiuvato da Civitenga di Roma 2 e Perna di Roma 1.
RETE: 13’ rigore Grazioso.
ESPULSI: Paoli al 13’, Pezzatini al 44’, Papi (dalla panchina) al 46’ e Caroti al 72’.

FONTE: lastrigiana.it