SELEZIONE U15, ESORDIO CON GOL PER SANGIORGIO

della erigenda formazione Italia Under 15: all’8 del st, infatti, ha segnato una rete di rapina (sulla ribattuta del portiere Ferretti del Carpi su precedente conclusione di Donato della Sampdoria), rasoterra nell’angolino basso, per la formazione dei Bianchi, valso il temporaneo 2-0, anche se poi gli Azzurri in rimonta vinceranno 4-2. Sangiorgio, come già era capitato al compagno Alessio Ferrari nel precedente raduno “Nord” dell’under 15 (al quale lui stesso era stato chiamato, ma dovette dare forfait per un infortunio muscolare), è entrato nel corso della ripresa, anche se verso la fine del riscaldamento era stato chiamato dal tecnico Rocca ad allenarsi col gruppo titolare. Verso il finale di partita Sangiorgio aveva procurato per i suoi anche un insidioso calcio di punizione. Nello schieramento 4-4-2 l’eclettico Crociatino (di ruolo attaccante) – è stato impiegato inizialmente come esterno destro alto, salvo esser dirottato successivamente sull’opposto versante. Grande gioia alla fine per l’emozionatissimo Federico – un passato alla Ceresarese Calcio, e arrivato ad inizio stagione al Parma, svincolato dal Mantova – che nel tempio azzurro è stato accompagnato dal papà Domenico, dallo zio Franco Bollani (un passato da calciatore nelle giovanili dell’Inter), dal fratello Michele e dal nonno Sergio Lucariello.

Queste le sue parole al termine della gara raccolte dal responsabile ufficio stampa e comunicazione del settore giovanile e della squadra femminile del Parma Calcio 1913 Gabriele Majo.
“Provo una grande emozione ad essere qui a Coverciano: provengo da una squadra dilettantistica e ringrazio il Parma per avermi dato questa opportunità. Un grazie a tutti. La notte prima dell’esame? Ero agitatissimo: sono andato a letto molto presto perché volevo dare il meglio. Ho dato quello che potevo, non potevo fare di più. Ho giocato prima esterno alto sulla destra, poi il mister, anche se non so neanch’io perché, mi ha spostato sulla sinistra. Il riscaldamento con gli undici titolari? Il Mister mi ha chiamato per fare il jolly, voleva come mi comportavo appunto come jolly e mi ha detto che ero andato molto bene. Poi sono entrato nella ripresa. La convocazione saltata a Brescia? Beh, giocare qui a Coverciano c’è una grande differenza. La maglia bianca e non azzurra? Mi piace di più questa… Il numero 17? E’ quello di Immobile, lo ha avuto a lungo anche Cannavaro… Nessuna scaramanzia, anzi è il numero che ho usato anche al Parma al mio primo provino… Mi hanno accompagnato il papà, lo zio, il nonno e mio fratello: mancava solo mia mamma e l’altro mio fratello. Vorrei salutare Andrea Ferrari che si era ricordato di me quando aveva esordito l’altra volta e spero che venga convocato di nuovo in Nazionale, così da poter giocare insieme anche lì…”

Ufficio Stampa Parma Calcio 1913