TRIS DEL NAPOLI ALLA LAZIO DEI RECORD

Da una parte quelle altissime dei partenopei, determinati a trovare quei tre punti fondamentali che gli permettono di approdare ai playoff in qualità di una delle due migliori quinte e potersi così giocare in extremis l’accesso alle Final Eight, dall’altra quelle pressoché nulle delle giovani aquile di mister Bollini a pancia abbondantemente piena dopo la scorpacciata di settimana scorsa con l’Ascoli e una qualificazione come testa di serie alle fasi finali conquistata con tre turni di anticipo.

LA PARTITA – Nonostante tutto questo però, è la Lazio a portarsi a sorpresa in vantaggio al minuto 8 grazie ad un’azione che ormai è diventata un punto fermo dei movimenti offensivi biancocelesti: la palla arriva a Barreto che da posizione defilata salta un uomo, entra in area di rigore ed appoggia per Emmanuel che come un falco si avventa sul pallone per depositarlo senza troppi patemi d’animo alle spalle di un incolpevole Crispino. Si tratta tuttavia solamente di un fuoco di paglia, perché dopo aver preso le misure il Napoli, sostenuto nell’occasione da un tifo degno della prima squadra, diventa assoluto padrone del campo e rimane tale fino al triplice fischio. Dopo un forcing pressoché costante degli azzurri, la rete del pareggio arriva al 15’ grazie ad un bellissimo gol di Fornito: il numero dieci partenopeo dal vertice sinistro dell’area di rigore si accentra e lascia partire una parabola a giro, “alla Del Piero” per intenderci, che va ad insaccarsi all’incrocio sul palo lungo lasciando impietrito Mosciatti. Passa un quarto d’ora e il Napoli compie il sorpasso grazie a un’azione insistita avviata dalla destra da Novothny con un cambio campo per Fornito che gli restituisce il pallone con un contro cross sul quale il numero nove partenopeo non deve far altro che appoggiare all’indietro per Insigne che con un esterno sinistro, non certo irresistibile, riesce comunque a far passare il pallone sotto le gambe dell’estremo difensore biancoceleste. Da questo momento in poi in campo praticamente c’è solo il Napoli che trascinato dal suo pubblico sfiora in molte occasioni la rete del 3 a 1, sbagliando però moltissime volte sotto porta. Alla fine la terza, meritatissima, marcatura arriva solamente a 7 minuti dal termine con Novothny che di testa chiude definitivamente la partita regalando al Napoli la festa che scoppia al triplice fischio. I campani riescono a trovare matematicamente la qualificazione ai playoff ma dovranno vincere altre due partite per riuscire a raggiungere la Lazio alle fase finali.

LAZIO DA RECORD – I ragazzi di Bollini infatti giungono alle Final Eight con un ruolino di marcia strepitoso e in virtù di migliore seconda si qualificano come una delle quattro teste di serie. Nonostante non abbia vinto il suo girone, la Lazio ha totalizzato il secondo miglior punteggio generale con ben 62 punti conquistati con 19 vittorie, 5 pareggi e sole 2 sconfitte risultando la squadra meno battuta in assoluto. Ma i numeri più significativi sono quelli relativi alle reti segnate, 93, e subite, 20, che rendono la compagini di Bollini il secondo miglior attacco e la miglior difesa in assoluto dei tre gironi del campionato Primavera. Altro record storico della squadra biancoceleste è quello che vi abbiamo raccontato sette giorni fa quando la Lazio si è imposta sull’Ascoli con il punteggio di 12 a 0, un record assoluto nella storia di questo campionato. Da menzionare indubbiamente anche le belle iniziative di entrambe le tifoserie che hanno esposto degli striscioni per ricordare Piermario Morosini e Mirko Fersini.

FONTE: lalaziosiamonoi.it