PRIMAVERA: STASERA LAZIO E INTER SI SFIDANO PER IL TRICOLORE

E come ogni anno, sempre di questi tempi, lo stesso campionato primavera permette a giovani calciatori in erba di bussare alla porta del grande calcio. Questa sera in quel di Gubbio andrà in scena l’ultimo atto delle final eight della competizione: la sfida avvincente tra la Lazio di Bollini e l’Inter di Bernazzani. Un confronto tra due allenatori d’esperienza, come riporta la gazzetta dello sport a firma Gaetano Imparato, il tecnico biancoceleste ha già vinto il titolo primavera e fatalità proprio sulla panchina della Lazio, nel 2001. Corsi e ricorsi storici che si intrecciano con quelli di Bernazzani, suo collega che, a livello di settore giovanile, ha vinto una coppa italia primavera nel 2005-’06 ed un campionato allievi nel 2007-’08, naturalmente in nerazzurro. Ma la sfida non si ferma qui, non prende in esame soltanto i tecnici ma, come giusto che sia, si estende ai giocatori, i veri protagonisti di questa cavalcata. Il duello principe sarà quello tra i bomber delle due compagini: Sani Emmanuel e Samuele Longo, due giocatori dalle diverse caratteristiche tecniche e fisiche che però hanno una cosa in comune: il senso del gol. Il nigeriano (3 reti in queste final eight) è un brevilineo che parte dalla fascia e tende ad accentrarsi, è quello che in gergo si può definire “spina nel fianco degli avversari”. E’ lui il mattatore della compagine biancoceleste, dall’alto dei suoi ventanni (classe ’92), regala tanta esperienza, anche internazionale, in questa categoria. Stesso anno di nascita per il suo avversario: Longo, il numero 9 della compagine nerazzurra, giocatore che abbina potenza, tecnica ed anche una certa rapidità, uno dei migliori attaccanti del panorama calcistico giovanile italiano, un ragazzo del quale sentiremo parlare. Anche per lui 3 gol all’attivo (la tripletta al Milan) ed il sogno di vincere il campionato da protagonista prima di lasciare la Milano nerazzurra (si parla di un suo inserimento nella trattativa Destro). Loro probabilmente, anche questa sera, ruberanno la scena ma sul rettangolo verde tanti altri ragazzi daranno l’anima per raggiunge il sogno tricolore. Da Crescenzi (perno difensivo recuperato proprio per le fasi finali) a Spendlhofer, pilastro della retroguardia interista. Senza dimenticare i vari Zampa (ottima sin qui la sua final eight) e Bessa fino ad arrivare a Rozzi, Barreto e l’ottimo Mbaye, duttile terzino per il quale Mourinho stravedeva. Gli attori protagonisti sono molti e, come ogni anno, di questi tempi, che vinca il migliore.

FONTE: lalaziosiamonoi.it