L’UDINESE INCAPPA IN UNA SONORA SCONFITTA A SASSUOLO

La prima frazione scorre via senza grandi occasioni: la linea a 4 di difesa dell’Udinese, che si basa su Corrado e Frison, titolari inamovibili ed unici ad aver disputato tutte le partite finora giocate dal 1′, non lascia spazio agli attaccanti neroverdi. Un attacco che può annoverare oltre a Gomez – capocannoniere del Sassuolo finora con 3 gol – Gliozzi, giovane e promettente attaccante classe ’95 calabrese l’anno scorso con gli Allievi Nazionali e soprattutto Luppi, classe ’90 in prestito dalla prima squadra. E’ proprio lui ad impegnare la retroguardia bianconera con un contropiede veloce e chiuso bene in zona centrale da Corrado, dopo errore a inizio azione di Zielinski. Per il fantasista polacco è la 3a consecutiva da titolare, forse la meno brillante sotto il profilo del gioco. L’Udinese, così ordinata e precisa dietro, palesa invece stranamente – considerando la tecnica dei centrocampisti scelti da Mattiussi – limiti offensivi, perdendosi spesso una volta arrivata sulla trequarti: solo un paio di tiri dalla distanza, di Hoxha e Reinthaller, si avvicinano senza troppa convinzione al portiere avversario Perilli. Poi arriva la ripresa e la situazione precipita: amnesia di 10 minuti, proprio all’inizio della frazione, e doppio colpo del Sassuolo. Prima un rigore concesso per fallo di Frison su Gomez e trasformato dallo stesso Gomez; poi un’azione travolgente ancora una volta targata dal numero 9 del Sassuolo, che serve Luppi tutto solo sul secondo palo. Piatto destro e 2-0. A questo punto l’Udinese reagisce e sfiora 2 volte il gol con Zielinski, in inserimento perfetto ma impreciso al tiro. Arriva poi a metà tempo un’altra svolta: Piscopo è atterrato in area ma l’arbitro non fischia il rigore. Sul proseguimento dell’azione il capitano bianconero si perde in un litigio ingenuo con gli avversari: l’arbitro non vede nulla perchè il pallone è lontano e allora ci pensa il guardialinee a segnalare. Espulsi lo stesso Piscopo ed il portiere avversario Perilli. Inspiegabile che il gioco riparta con una punizione dal limite a favore dell’Udinese, visto che si trattava di rigore o – sul proseguimento – di palla da scodellare a centrocampo. Sta di fatto che Zielinski ringrazia e piazza il pallone all’incrocio bissando il capolavoro messo a segno contro l’Ascoli e facendo 3 nelle ultime 3 partite. L’Udinese potrebbe insistere, con almeno un quarto d’ora pieno per arrivare al pari: in contropiede però il Sassuolo è letale e Lari, su assist sempre del migliore in campo Gomez, sigla il 3-1 con un diagonale di destro. I cambi nel finale non cambiano la storia del match ed anzi Frison atterra ancora un avversario in piena area, permettendo a Gomez di segnare la sua doppietta e condannare l’Udinese ad una sconfitta decisamente troppo dura. Ora c’è il ritorno di Coppa Italia ad Ascoli prima della sosta: un appuntamento importante, per rialzare subito la testa.

fonte: udinese.it