PRIMAVERA TIM CUP: IL NAPOLI ABBATTE LA LAZIO

Ottavi di Coppa Italia, la Lazio va a far visita alla capolista, appena battuta dal Palermo. Le ambizioni della squadra biancoceleste possono essere saggiate sulla pelle dura del Napoli di Insigne Jr, il bomber più prolifico della penisola. Bollini schiera Ilari davanti vicino Tira e Rozzi, torna Cataldi a ricomporre il centrocampo titolare, mascherina annessa, tra i pali torna Scarfagna. Confermato Pollace sulla fascia destra in difesa.

MATCH – La partita inizia subito a ritmi bassi, fasi di studio che sono solo prologo del primo gol partenopeo: Insigne invita Novothny, il n.9 ungherese, classe ’94, infila il pallone sotto le gambe di Scarfagna e porta in vantaggio la sua squadra. La Lazio cerca la reazione, ma il campo dice ancora Napoli. L’agonismo del match sale, Crecco al 38′ si fa ammonire per gomiti troppo alti, Prima è Tutino a reclamare per un rigore, poi Fornito lascia partire una saetta che Scarfagna devia in angolo. Il raddoppio è nell’aria: calcio d’angolo, contatto in area, svetta Savarise sul secondo palo, e Scarfagna è battuto. L’arbitro manda tutti a prendere un tè caldo, i tifosi accorsim, non più di cento, causa maltempo, esultano battendo piatti e stoviglie tra loro. Secondo tempo e la Lazio rientra senza operare cambi, alza il ritmo, ma non riesce a trovare occasioni. Il Napoli aspetta, pronto a piazzare il colpo decisivo. Batti e ribatti, e al 54′ Tira si trova di fronte a Crispino, estremo difensore: si lascia incantare, il suo rasoterra impatta sull’estremo difensore. Bollini prova al 61′ la carta Lombardi: a farne le spese Tira. La fatica si fa sentire, esce Insigne ed entra Scielzo. Tiene molto meglio il campo la Lazio. Fallo tattico di Ilari a fermare una ripartenza, giallo. Il Napoli segna il terzo: contropiede, cross preciso di Nicolao, terzino nazionale under 19 come Allegra, sul secondo palo, a saltare solissimo Tutino, ma l’arbitro annulla la rete, per fallo di mano. Prova Crecco al 73′, ma il peggio deve ancora venire: Serpieri stende in area Tutino, si fa ammonire e poi espellere per proteste. Dal dischetto va Allegra, che trasforma dagli 11 metri. Ammonito Palma, Bollini getta nella mischia Silvagni per Crecco, l’arbitro manda negli spogliatoi anzitempo Palma, per doppia ammonizione. La partita continua tesa, la Lazio non riesce a creare limpide palle gol. Campo pesantissimo, le squadre non riescono a far correre il pallone. Prova Silvagni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La svolta del match al 84′: Rozzi lanciato a rete viene steso da Celiento: l’arbitro non ci pensa due volte e lo butta fuori, rosso diretto. Ci pensa molto prima di decidere tra punizione e rigore: il dubbio aleggia, alla fine Pagliardini concede la punizione, ammonisce Cataldi per proteste, ma cambia poco. Napoli in 9, Lazio in 10: Rozzi batte la punizione, nugolo di gambe e gol, Crispino battuto. Corre ai ripari Saurini, fuori Novothny. Fasi concitate, il pubblico rumoreggia, Bollini avanza Vilkaitis fisso in attacco, pronto all’assalto finale. Entra Vivacqua, Lazio sbilanciatissima in avanti, fuori Ilari. Prova a girare Rozzi al 94′, non c’è nulla da fare. Il Napoli è forte, la Lazio ha trovato il gol che lascia aperte le speranze per il ritorno a Formello, nonostante una prestazione al di sotto delle aspettative, complice il terreno di gioco pesante. Poche azioni da gol nitide, il Napoli ha trasformato praticamente tutto quel che ha costruito, la Lazio ha costruito poco, peccando in fase di costruzione di manovra e possesso palla. La Lazio non è bocciata, nè totalmente ridimensionata: deve crescere molto, e le legnate del Napoli serviranno.

FONTE: lalaziosiamonoi.it