LA LAZIO CORSARA A NAPOLI

Non è stata una gara entusiasmante quella disputata da Keita e compagni, frenati da un terreno di gioco in pessime condizioni e contro un avversario temibile che sta guidando, non a caso, il “Girone C”. Tanto equilibrio e poche occasioni hanno caratterizzato l’incontro di Aversa, sbloccato solo grazie ad un calcio di rigore trasformato da Cataldi, in seguito al fallo subito da Lombardi. È un grande balzo in avanti per i capitolini che – complice il pareggio del Catania sul campo della Roma – avvicinano il duo di testa, portandosi a due punti dai siciliani e dal Napoli entrambe capoliste. Ottima la prova di Cataldi che, oltre a siglare il gol della vittoria, ha preso per mano la squadra, guidando la mediana e di Pollace, capace di annullare il pericolo numero 1, Roberto Insigne, oggi autore di una prova veramente opaca anche e soprattutto grazie all’impegno dell’esterno biancoceleste.

PRIMO TEMPO – Dopo aver salutato l’esperienza della Viareggio Cup agli ottavi di finale, Lazio e Napoli tornano a pensare al campionato. Sul campo di Aversa Normanna, al limite della praticabilità nonostante le condizioni climatiche siano ottime, la formazione partenopea – che guida il “Girone C” del “Campionato Primavera” – ospita i ragazzi di Bollini, terzi e in piena corsa play-off. Sono i biancocelesti – quest’oggi in tenuta completamente nera – a toccare il primo pallone, con un Napoli che, dalla parte opposta, risponde in azzurro. I primi minuti sono caratterizzati da un sostanziale equilibrio, con entrambe le formazioni che provano a conquistare il pallino del gioco, annullandosi a vicenda. Ma dopo 25 minuti in cui le due compagini si sono studiate, provando qualche affondo sporadico, è il Napoli a regalare il primo brivido del match, grazie ad un calcio di punizione battuto da Fornito dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma Strakosha – autore di un buon intervento – è riuscito a sventare il pericolo. Con il passare dei minuti, sono gli azzurri a prendere in mano il pallino dell’incontro, complice anche una Lazio apparentemente nervosa e molto spesso in difficoltà in fase di disimpegno. Ancora in pericolo la retroguardia laziale al 38′: sugli sviluppi di un corner, conquistato dai partenopei dopo un pasticcio firmato Ilari-Strakosha, la sfera danza nell’area piccola, ma in qualche modo i difensori capitolini riescono a liberare. Dopo una prima frazione non particolarmente esaltante e anzi caratterizzata da un Napoli padrone del possesso e una Lazio coperta e pronta a ripartire, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Prende il via la ripresa con una Lazio più convinta di quella vista nella prima frazione. I biancocelesti nei primi minuti prendono possesso del centrocampo e mettono paura agli avversari in un paio di circostanze con Cataldi, anche se è il Napoli che al 7′ fa venire i brividi a Bollini: Novotny viene servito in area di rigore, il numero 9 lascia scorrere per l’accorrente Insigne che a tu per tu con Strakosha non riesce ad agganciare la sfera, bloccata dall’estremo albanese. Man mano che i minuti passano è il terreno di gioco ad essere protagonista assoluto del match, dal momento che entrambe le compagini – forti di un ottimo palleggio e di calciatori abili tecnicamente – sono costrette a dover modificare la propria indole a causa delle tante buche. Quello che ne sta venendo fuori è un match abbastanza brutto da vedere, seppur molto equilibrato e combattuto. Dopo 35′ di noia, è il Napoli ha svegliare i pochi presenti con una buona occasione: un liscio – propiziato da un terreno di gioco adatto più al rugby che al calcio – di Serpieri favorisce Novotny che dopo aver saltato un paio di uomini si allarga troppo e si fa ribattere il tiro dalla retroguardia biancoceleste. Ma è solo trenta secondi dopo che il match subisce la svolta: Allegra si attarda nel disimpegno, ma non si accorge che su di lui si avventa Lombardi, soffiandogli il pallone. Il terzino partenopeo stende l’attaccante laziale e per l’arbitro è calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto si presenta Cataldi – in assenza di Rozzi e Falasca – e spiazza Crispino portando in vantaggio i suoi. E’ 0-1! Il vantaggio laziale taglia le gambe ai padroni di casa, che negli ultimi dieci minuti non hanno più la forza di apportare pericoli concreti alla porta di Strakosha. Il match scivola via senza ulteriori emozioni e dopo tre minuti di recupero si conclude con l’importante vittoria della Lazio, ora a meno due dal Napoli primo in classifica.

FONTE: lalaziosiamonoi.it