LA LAZIO STENDE IL CROTONE E AGGUANTA LA TESTA DELLA CLASSIFICA
È stata una trasferta complicata per Alberto Bollini che si è visto costretto a ridisegnare l’undici titolare in seguito ad infortuni e squalifiche che hanno colpito, in particolar modo, il reparto arretrato, schierando una Lazio in versione totalmente inedita. Il Crotone – come conferma il risultato – ha messo in difficoltà Keita e compagni in varie circostanze, lottando fino all’ultimo minuto tra le mura amiche. Ma nonostante una formazione da reinventare e la cabala negativa che accompagnava l’incontro – nelle ultime due trasferte calabresi erano arrivati due pareggi -, i biancocelesti riescono ad imporsi sui rossoblù per tre reti a due, grazie ai gol di Keita, Falasca e Lombardi, che hanno regalato il successo ai capitolini, permettendogli di proseguire la propria serie positiva. Ed è stata una giornata positiva anche dando uno sguardo all’avversaria numero uno degli aquilotti di Bollini: il Catania. I rossoazzurri, impegnati in Abruzzo, hanno impattato 2-2 sul campo del Pescara, permettendo ai capitolini di agguantare la testa della classifica, ora occupata da Lazio, Palermo e Catania.
PRIMO TEMPO – E’ stato il Crotone a toccare il primo pallone del match, imprimendo all’incontro, fin dal primo minuto, agonismo e aggressività, quasi a voler dire ai biancocelesti che quella di oggi non sarebbe stata una passeggiata. Il primo quarto d’ora scivola via molto equilibrato e divertente, per lo più, però, combattuto a centrocampo. Ma dopo aver studiato i calabresi, è la Lazio che passa in vantaggio al 17’ con Keita Balde Diao, abile ad insaccare con uno splendido sinistro dal limite dell’area, conclusosi poi a fil di palo, dopo qualche gara nella quale era rimasta a secco. L’incontro prosegue e subisce una svolta al 26’, quando i padroni di casa rimangono in dieci. Di qui in poi sembra tutto facile per i ragazzi di Bollini e invece l’inferiorità numerica conferisce ai rossoblù la forza di reagire, tanto da riuscire a trovare il pareggio al 30’. Scossa dalla rete del pari, la Lazio riordina le idee e riprende in mano il pallino dell’incontro perso negli ultimi minuti, tornando a macinare gioco e rendersi pericolosa. Il risultato cambia ancora al 34’: Lombardi penetra in area di rigore, salta un uomo e viene steso da un difensore del Crotone, l’arbitro vede tutto e decreta un calcio di rigore per gli ospiti. Dopo aver scontato un turno di squalifica, Falasca si incarica della battuta e riporta in vantaggio i suoi, fissando il punteggio sull’1-2. Prima di andare negli spogliatoi la partita si infiamma e al 42′ il direttore di gara è costretto a sedare un principio di rissa, mandando sotto la doccia Danilo Cataldi – reo di aver messo una mano sul volto del numero 9 ospite -, facendo tornare il match in parità numerica.
SECONDO TEMPO – La Lazio torna in campo convinta, nonostante l’espulsione subita nel finale del primo tempo e conquista il centrocampo, schiacciando gli avversari nella propria metà campo. È al 56’, però, che riesce a trovare il varco giusto, aumentando il vantaggio grazie ad una rete di Lombardi, oggi tra i migliori, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo è il più rapido di tutti a calciare un pallone che danzava pericolosamente sul dischetto di rigore, confermando l’ottima prestazione di sabato scorso. Sembrava chiusa la pratica Crotone per Keita e compagni che si rilassano e subiscono la rete avversaria al 65’. Gara riaperta e tanta sofferenza sul sintetico di prima generazione, che ha sfiancato i biancocelesti, non abituati a questo particolare terreno di gioco. I calabresi tentano il tutto per tutto spedendo in campo calciatori offensivi, ma la Lazio è ordinata e riesce a respingere ogni attacco rossoblù. Tre minuti di recupero non bastano ai padroni di casa e l’arbitro mette fine alle ostilità al 93’, regalando il successo ai biancocelesti, ora prima in classifica insieme al Catania e al Palermo.
F.C. CROTONE-S.S.LAZIO 2-3
Marcatori: Keita, Falasca (rig.), Lombardi
Arbitro: Dario Melidoni di Frattamaggiore (NA)
Assistenti: Genny Sbrescia di Castellammare di Stabia (NA) e Manuel Robilotta di Sala Consilina (SA)
FONTE: lalaziosiamonoi.it
