LA LAZIO DI INZAGHI RAGGIUNTA DALLA ROMA A TEMPO SCADUTO

Ad aprire le marcature ci aveva pensato Ferri, poi Murgia e Oikonomidis avevano capovolto il risultato. S’infrange così una striscia di vittorie che durava dal febbraio del 2011, la Lazio mantiene almeno l’imbattibilità. Un punto a testa, la Roma resta in vetta al Girone C a quota 19, i biancocelesti salgono a 13

FORMAZIONI – Toh! Guarda chi si rivede! C’è Danilo Cataldi in campo, Stefano Pioli l’ha “prestato” a Simone Inzaghi per fargli mettere nelle gambe. Il centrocampista classe ’94 veste i panni della mezz’ala destra, in cabina di regia si piazza Murgia e al suo fianco Verkaj. Il quartetto difensivo del consueto 4-3-3 è composto da Pollace, Mattia, Prce e Seck, nel tridente agiscono Tounkara, Palombi e Oikonomidis. Modulo speculare per la Roma di De Rossi, che affida l’offensiva a Ferri, Soleri Verde.

PRIMO TEMPO – Pressing forsennato, cattiveria agonistica e massima concentrazione. Così la Roma approccia il derby sorprendendo una Lazio attendista e distratta. Dopo qualche rinvio col brivido di Guerrieri, i giallorossi traggono subito vantaggio dal forcing iniziale. Il numero uno biancoceleste non trattiene un innocuo cross di Adamo, sul pallone s’avventa Ferri che ringrazia e deposita in rete. Match subito in salita per i padroni di casa, che nonostante il tifo incessante dei tifosi presenti non riescono a scuotersi. Inzaghi scruta il campo, sposta in cabina di regia Danilo Cataldi che al 21esimo viene ammonito per proteste. Sembra spaesato, il centrocampista classe ’94, ma basta un calcio d’angolo per cambiare il corso degli eventi. L’ex Crotone pennella dalla bandierina per lo stacco imperioso di Murgia: è 1 a 1. Ora sì che è derby. Tanti errori da una parte e dall’altra, tackle al limite e tensione alle stelle. E all’improvviso un walzer d’emozioni, lo inaugura Cataldi con un calcio piazzato. Palombi si trova in traiettoria, accarezza la sfera con la testa ma il rumore che si ode non è quello soffice della rete, bensì quello rude del palo. Rewind, era tutto fermo: il numero 9 si trovava in off side. Passano pochi minuti, è il minuto 39 quando la difesa romanista gigioneggia in area, Oikonomids colpisce di testa un pallone vagante che s’infrange sul palo. Non fa nemmeno in tempo a disperarsi, l’australiano, un giro d’orologio ed è tempo d’esultare. Marchegiani non può nulla sul sinistro chirurgico dell’ex Atalanta, la Lazio mette la freccia. S’infuoca il clima al ‘Fersini’, Tounkara ne fa le spese finendo sul taccuino dell’arbitro. È da censura, il finale di primo tempo. Prima qualche supporters giallorosso si rende protagonista rivolgendo degli ululati a Tounkara, poi è a un isolato tifoso laziale a catturare l’attenzione colpendo con uno sputo Calabresi che prendeva la via degli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Nessun cambio, Lazio e Roma iniziano la ripresa con gli stessi undici del primo tempo. È di Paolelli il primo accenno di reazione giallorossa, il suo destro da distanza ragguardevole scheggia la traversa. Inzaghi richiama uno stremato Verkaj, al suo posto c’è Condemi. Anche De Rossi mischia le carte, Di Mariano passa il testimone a D’Urso e la Roma passa al 4-2-3-1. La paura di sbagliare la fa da padrona, il match vive di fiammate improvvise. Come al 70′ , quando sul piede di Verde capita l’occasione del pareggio, ma il numero 11 cicca malamente il pallone. Finisce qui la sgambata di Cataldi, Inzaghi lo richiama per gettare nella mischia il classe ’97 Manoni. Che al 77′ riceve da uno scatenato Seck e conclude a lato dal limite dell’area. Scocca l’80esimo quando Murgia si siede in panchina, a fare il suo ingresso sul manto erboso è Germoni, altro classe ’97. I secondo trascorrono lentamente, la fatica è visibile sui volti dei protagonisti che però continuano a fronteggiarsi con le forze residue. La Roma raschia il barile, ne ha di più. Prima si vede negare la gioia del pareggio da un prodigioso Guerrieri, poi coglie un fortunoso incrocio dei pali con Sammartino. Ma il terzo tentativo è quello buono. Soleri, tutto solo in area piccola, non può sbagliare il più facile dei gol. La beffa arriva al 90esimo, la Lazio accusa il colpo e per poco non lascia l’intera posta in palio sul campo. Ci pensa Guerrieri a mettere in ghiaccio il 2 a 2.

FONTE: lalaziosiamonoi.it