AD AVELLINO CONTINUA IL TABU’ ESTERNO DEL NAPOLI
Nemmeno contro il fanalino di coda Avellino gli azzurrini sono riusciti a conquistare la prima vittoria esterna in questo campionato. Continua la maledizione del Napoli che addirittura ha rischiato di perderla nonostante la mole di gioco e le tante palle gol create. Al “Castagneto” è andata in scena la classica partita di Davide contro Golia. Ma nonostante il Napoli fosse nella posizione da gigante, è stato punito dall’unica, o quasi, sortita offensiva degli irpini che ha scaturito l’episodio, al 10′, del calcio di rigore realizzato da Nitriaski per un fallo di Gionta su Arciello. Nonostante lo svantaggio, i ragazzi di Saurini hanno continuato ad attaccare a testa bassa alla caccia della rete del pareggio ma hanno peccato di cinismo sotto porta. Ci provano in sequenza Negro, Luise e Milanese ma Gioia, in versione saracinesca, ha salvato i verdi con un paio di interventi prodigiosi. Proprio quando l’arbitro sta per mandare le squadre negli spogliatoi, è arrivato un altro penalty, stavolta a favore del Napoli, realizzato da Negro negli ultimi istanti della prima frazione e raggiunge così la doppia cifra nella classifica cannonieri a quota dieci. Prosegue nella ripresa il tiro a bersaglio degli azzurrini ma sembra proprio non essere giornata. Saurini butta nella mischia anche Carcatella per aumentare il peso specifico in avanti ma l’Avellino riesce a contenere gli sterili attacchi del Napoli. Nel finale la partita s’incendia e all’81’ l’arbitro fischia l’ennesimo penalty a favore dei partenopei, per una trattenuta su Luise, e bomberNegro trasforma realizzando un’altra doppietta. Gli azzurrini sembrano essere venuti a capo del match ma un’altra ingenuità, questa volta di Piacente su Rizzo, induce l’arbitro a fischiare il quarto rigore di giornata e all’84’ l’Avellino ha ristabilito la parità sempre con Nitriaski. A pochi minuti dal termine è Ferraro ad avere sul piede il match winner ma questa volta è il palo a dire di no e a scandire la giornata stregata per il Napoli. Un punto che non serve a nessuno delle due ma fa morale all’Avellino che interrompe così la serie negativa di undici sconfitte consecutive.
Avellino-Napoli 2-2
Avellino (4-4-2): Gioia; Villano, Rizzo, Nitriaski, Vecchione (dal 46′ s.t. Cozzolino); Battipaglia (dal 46′ s.t. Stefanov), Lippiello, Pasquale, Futia; Ventola (dal 61′ s.t. Garrafa), Arciello. A disposizione: Bentivoglio, De Simone, Alvaro, De Rosa, Iliev, De Luca, Pizi. All. Iandolo.
Napoli (4-3-3): Gionta; Palumbo, Esposito A., Milanese, D’Ignazio (dal 79′ Piacente); Spavone, Ferraro, D’Acunzo; Luise (dall’89’ Tammaro), Negro, Procida (dal 54′ Carcatella). A disposizione: Ferrara, Esposito G., Cioffi, Conte. All Saurini.
Arbitro: il signor Carmine Di Ruberto della sezione di Nocera Inferiore
(Assistenti: Michele Falco di Bari e Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta)
Rete: all’ 11′ e all’84’ Nitriaski su rig. (A) , al 47′ p.t. e all’81’ Negro su rig. (N)
Note: ammoniti Battipaglia (A), Ventola (A), Palumbo (N). Minuti di recupero: tre nel primo tempo, cinque nella ripresa
fonte: www.goldelnapoli.it
