L’EMPOLI FESTEGGIA CON I GOL DI MOSTI E DAMIANI
Sul sintetico di Monteboro (in condizioni insolitamente pesanti per un problema al sistema di smaltimento dell’acqua piovana) si gioca Empoli–Pescara, scontro diretto che mette in palio punti pesanti per la lotta ai playoff: i toscani sono reduci da un inizio di 2016 tutt’altro che brillante, con soli quattro punti raccolti nelle prime cinque gare dell’anno solare che hanno fatto scivolare la formazione di mister Mutarelli al quarto posto della classifica. Gli abruzzesi dal canto loro vivono un buon momento di forma che li ha portati a soli due punti dalla zona playoff, e guardano alla gara odierna come ad un’occasione ideale per perfezionare l’aggancio alla diretta concorrente.
Dopo una prima fase interlocutoria il match decolla al 10′: è dell’Empoli il primo squillo della mattinata, con Bruni che prova con la punta a risolvere una mischia in area ospite propiziata da un calcio di punizione di Buglio,tentativo al quale il Pescara risponde tre minuti più tardi. Müller Odriozola si accende, partendo dalla destra e seminando il panico nel cuore della difesa di casa con una serpentina in area in mezzo a tre avversari conclusa da un tiro a giro col mancino che si spegne di un soffio alla destra del palco di un Giacomel battuto. Il match è vivace e divertente, l’Empoli ci prova ancora con un colpo di testa di Falorni ma al 18′ è di nuovo il Pescara ad andare ad un passo dal vantaggio: Del Sole spinge il contropiede in zona centrale e imbuca per Testi, che brucia Giampà sullo scatto ma, al momento del tiro a botta sicura, trova davanti a se il muro eretto dall’uscita provvidenziale di Giacomel, che fa suo il pallone dopo una carambola che scatena le proteste ospiti per un presunto tocco di mano di Giampà. Il Pescara pressa altissimo e prova ad alzare i ritmi, ma al 25′ l’Empoli passa in vantaggio al termine di un’azione davvero da applausi: Buglio spezza il raddoppio all’altezza della metà campo prima di verticalizzate per Falorni, che dal limite fa sponda di prima innescando il sinistro di Mosti che, senza pensarci due volte, spara un diagonale all’incrocio che non lascia scampo a Kastrati per il vantaggio azzurro. Gli ospiti accusano il colpo, l’Empoli gioca sulle ali di un ritrovato entusiasmo e affonda il colpo: Tchanturia ci prova da fuori chiamando Kastrati a un complicato intervento sul pallone reso insidioso dal terreno viscido, ma il raddoppio è nell’aria e si concretizza al 30′. Bellini si esibisce in uno slalom funambolico sulla destra, entrando in area e consegnando il pallone a Tchanturia che, dalla linea di fondo, mette al centro per l’accorrente Damiani: il numero sette azzurro interviene all’altezza del primo palo, chiudendo di forza un’altra grande azione corale che vale il 2-0 per i padroni di casa. L’Empoli potrebbe addirittura dilagare tre minuti più tardi: Barsotti raccoglie la respinta della barriera dopo un calcio di punizione e calcia col destro, il suo tiro viene deviato ma Kastrati è bravo e reattivo a cambiare il peso del corpo e a spingere con la gamba opposta per andare a deviare in corner il pallone del possibile 3-0. Dopo i fuochi d’artificio del primo tempo la ripresa inizia con ritmi decisamente più blandi. L’Empoli controlla senza troppi affanni il doppio vantaggio, mentre il Pescara prova a palleggiare senza però riuscire ad affondare il colpo per riaprire il match. Gli abruzzesi sembrano forse pagare il grande sforzo profuso in avvio di gara, con la pressione feroce e i ritmi infernali imposti nei primi 25′ che iniziano a pesare sulle gambe dei ragazzi di mister Ruscitti. Dal canto suo l’Empoli sembra averne ancora, e con una serie di azioni “alla mano” di stampo rugbistico torna a farsi vedere dalle parti di Kastrati. Gli azzurri però si specchiano nella loro superiorità, e rischiano grosso in un paio di occasioni: al 68′ Borghini è provvidenziale nel fermare Müller Odriozola lanciato in un contropiede tre contro due potenzialmente pericoloso, mentre al 70′ è Giacomel a dire di no al fantasista uruguaiano con una parata strepitosa che toglie dalla porta un sinistro a girare che pareva ormai destinato in rete. Sulla respinta il numero uno di casa viene graziato da Di Cerchio, che mette a lato il tap.in da due passi gettando al vento una colossale chance per riaprire il match. In mezzo alle due occasioni pescaresi era arrivato lo squillo di Tchanturia, che con un tiro dal limite dell’area aveva chiamato Kastrati ad un grande intervento per deviare in corner la conclusione del bomber georgiano. Müller Odriozola ci prova fino in fondo, ripartendo a tutto gas dopo un corner battuto dagli avversari: sulla strada dell’uruguagio però Borghini si erge per l’ennesima volta a muraglia invalicabile, stroncando la ripartenza del numero 7 ospite con un una scivolata perfetta per tempismo e cattiveria agonistica. Nel finale di gara c’è tempo per un’altra azione pericolosa dei padroni di casa, con Damiani che prova a beffare con un pallonetto un’uscita spericolata di Kastrati trovando però il recupero decisivo di un difensore, ultima emozioni prima del triplice fischio dell’arbitro che arriva dopo quattro minuti di recupero. Empoli-Pescara si conclude qui, con gli azzurri che tornano a far vedere il gioco al quale avevano abituato nel girone d’andata e si impongono con un 2-0 che rilancia la loro corsa nella zona playoff del Girone C. L’uno-due firmato da Mosti e Damiani ha legittimato un successo meritato, ottenuto contro un Pescara arrivato in Toscana con propositi bellicosi e con l’intento di agganciare in classifica i diretti avversari. Gli abruzzesi hanno provato a partire con le marce alte, ma hanno pagato lo sforzo alla distanza e sono stati puniti da un Empoli che ha ritrovato se stesso dopo le due sconfitte consecutive che lo avevano fatto scivolare al quarto posto. Col successo odierno gl azzurri salgono a quota 34 punti, conservando e rinforzando la propria posizione di classifica e mettendo sei lunghezze di distanza tra se e il Pescara, rimasto a quota 28 ai margini della zona playoff.
IL TABELLINO
Marcatori: 25′ Mosti, 30′ Damiani.
Empoli: Giacomel; Borghini, Giampà, Bruni, Barsotti (82′ Seminara); Buglio (68′ Di Leo), Damiani Bellini; Mosti; Tchanturia, Falorni (78′ Zappella) — Pellegrini, Gemignani, Carradori, Mestre, Fantacci. All.: Mutarelli.
Pescara: Kastrati, De Cinque, Di Pierantonio, Mazzone, Forte, Milillo, Müller Odriozola (86′ Acatullo), Mele, Testi, Del Sole (73′ Mongiello), Ventola (57′ Di Cerchio) — Giacchetta, Delli Carri, De Angelis, Barbaria, Riolo. All.: Ruscitti.
Arbitro: Sig. Vesprini di Macerata.
fonte: mondoprimavera.com
