IL TORINO SI AGGIUDICA LA SUPERCOPPA PRIMAVERA
Finisce 6-4 (dopo i calci di rigore) la finalissima di Supercoppa Primavera tra l’Inter di Armando Madonna e il Torino di Federico Coppitelli. I granata bissano dunque il successo del 2015 targato Moreno Longo e mettono in bacheca la seconda Supercoppa Italiana di categoria della propria storia.
AVVIO – Allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni, Inter e Torino si giocano il primo trofeo della stagione. Il primo tempo comincia al rilento sotto gli occhi attenti delle massime cariche di entrambe le società (in tribuna, oltre al Presidente Urbano Cairo presenti anche Ausilio e Zanetti). Tanta tensione in campo, con Coppitelli che – senza Kone squalificato – si affida ad Adopo e all’ex Belkheir. La prima vera occasione del match è di marca nerazzurra e arriva al 24′: contropiede guidato da Merola che, nonostante la superiorità numerica, sceglie l’iniziativa personale e spara di molto alto. Il Torino risponde e lo fa bene: dopo un batti e ribatti dentro l’area di rigore dell’Inter, arriva Onisa che da fuori batte Dekic con una conclusione imparabile. E’ il secondo gol consecutivo per il centrocampista classe 2000 dopo il gol nel derby, un giocatore sempre più importante per il Torino. Nel finale di primo tempo c’è tempo anche per un intervento miracoloso di Gemello, che toglie dall’incrocio dei pali una punizione calciata in maniera impeccabile da Pompetti.
RIPRESA – L’Inter è ferita ma non molla. Nella ripresa la squadra di Madonna è costretta ad attaccare per provare a trovare il gol del pareggio. Il match è equilibrato, fino al 14′, quando i fari che illuminano l’impianto dello stadio Breda smettono di funzionare improvvisamente. Black out assoluto nell’incredulità generale e partita interrotta momentaneamente per circa nove minuti. Si riprende, ma i ritmi restano alti. Al 34′ della ripresa arriva, un po’ a sorpresa, il pari dell’Inter: Salcedo è il più lesto a sfruttare una deviazione fortuita di Petrungaro e batte senza esitazione Gemello. Doccia fredda per il Torino, che un minuto più tardi rischia addirittura di capitolare con Mulattieri, che per questione di centimetri spara alto da pochi metri. L’1-1 regge fino al 92′: ci si gioca tutto ai supplementari.
SUPPLEMENTARI – L’avvio dei tempi supplementari è di chiara marca granata. La squadra di Coppitelli ha ancora energie residue e al 4′ dell’overtime trova subito il vantaggio: Rauti è il più lesto sulla respinta corta di Dekic e con una zampata da rapace d’area spinge in rete il gol del 2-1. Con 25′ ancora da giocare, Coppitelli si difende: dentro Marcos e fuori proprio Rauti, ammonito per essersi tolto la maglia in occasione del gol. Proprio da un’imprecisione del neo entrato Marcos però nasce il gol dell’Inter. Errore in disimpegno che libera Esposito, che supera Gemello con un destro a incrociare che si spegne nell’angolino. Doccia fredda per il Torino, proprio sul finire del primo tempo supplementare. Nella ripresa è di Mulattieri l’unico brivido: vince la stanchezza, si va ai calci di rigore. Alla lotteria dei rigori festeggia il Torino: decisivo un super-Gemello che dice di no a Zappa e Pompetti. I granata possono festeggiare la seconda Supercoppa Italiana Primavera al termine di una prova di grande cuore e carattere.
Il presidente del Torino Urbano Cairo parla in occasione della Supercoppa Italiana Primavera, tra Toro e Inter. Ecco le sue parole: “Grazie per i complimenti, è stata una vittoria importante contro l’Inter. Ci ha rimontato due volte, ma il toro ha avuto quella voglia di vincere ancora di più. Ben messi in campo, i giocatori hanno fatto una grande partita. Non era facile. Millico? È un gran bel giocatore, per noi ha fatto 26, notevolissimo. Ha sbagliato il rigore ma ci sta, ha fatto una gran partita come tutta la squadra. Per noi è il quarto trofeo in quattro anni, direi bene, vuol dire che si fa un buon lavoro. Molti giocatori in campo erano provenienti dal nostro settore giovanile, come Gemello, e quindi molto bene. Mazzarri e l’Europa? Noi vogliamo far bene, le ultime 4 partite non abbiamo preso gol, sabato c’è una partita contro l’Atalanta importante. Dobbiamo giocare da Toro perché è importante avere una buona difesa per metter basi per risultati importanti. Sicuramente Millico ha la voglia di giocare in prima squadra. Poteva entrare con l’Udinese, poi è cambiato il risultato in campo e quindi non è entrato. Arriverà il suo turno sicuramente.“ Poi ha aggiunto: “Stavamo chiudendo la partita due volte, invece l’Inter non ha mollato mai, ha fatto una bellissima partita però noi abbiamo avuto quella voglia di vincere maggiore. Ai rigori abbiamo fatto benissimo. Il titolo di questa serata? Direi che mi è piaciuta molto la compattezza e la voglia di vincere, uniti e compatti si vince. La squadra mi ha dato questa sensazione forte, una squadra compatta con la voglia di vincere. Coppitelli è bravo, ha trasmesso molto alla squadra, è il secondo trofeo. Non era facile prendere la Primavera dopo Longo, ce l’ha fatta Coppitelli perché ha quella forza e quella compattezza che ha trasmesso ai ragazzi. Le squadre sono sempre a immagine e somiglianza dei mister, questo è sicuro. Un momento d’oro per il Toro? Il fatto di avere la Prima Squadra con la porta inviolata da 4 partite è bello, non succedeva da 31 anni, questo è indicativo che il mister Mazzarri ha trasmesso solidità. Dalle difese che funzionano bene che si raggiungono obiettivi. Dobbiamo continuare, mancano 14 partite e sono tante. Abbiamo voglia di fare bene e abbiamo già domenica una partita molto importante contro un’Atalanta vogliosa. Dovremo essere bravi per fare nostro quel match.“
Da registrare uno spiacevole incidente fuori dal Breda di Sesto San Giovanni, dove – poco dopo il termine della sfida di Supercoppa Primavera tra Inter e Torino – alcuni tifosi nerazzurri hanno aggredito uno dei bus dei tifosi granata che stava lasciando lo stadio dopo aver visto i granata prevalere ai calci di rigore.
LA DINAMICA – Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’aggressione sarebbe avvenuta fuori dallo stadio, quando un gruppo di tifosi dell’Inter ha lanciato dei sassi contro uno dei pullman con a bordo i tifosi granata di ritorno in Piemonte. Alla fine il bilancio sarà di un vetro rotto e di quattro feriti, ma sarebbe potuta andare peggio, se nel frattempo non fossero intervenute le forze dell’ordine. Che hanno arrestato un teppista: portato in caserma, è stato interrogato a lungo. Un altro ingiustificato e incredibile episodio di violenza legato al calcio, perdipiù giovanile.
fonte: http://www.toronews.net
