ROMA, INCONTENIBILE UNO-DUE AL CATANIA


Bastano le marce basse a una Roma che si limita allo stretto indispensabile. Un gol su rigore (molto dubbio) di Zamblera dopo 10 minuti. Un gol molto discusso allo scadere della prima frazione di Pettinari per mettere in ghiaccio la partita contro un avversario tropo rinunciatario per essere realmente pericoloso. La Roma parte con Citro nuovamente sulla linea dei difensori, centrocampo a tre con il rientrante Stoian e Mladen in panchina. Dopo otto minuti i ragazzi di De Rossi vanno subito ad un passo dal vantaggio: Nertolacci calcia dal limite, Kosicky, portiere titolare della prima squadra roossazzurra nel girone di ritorno della scorsa stagione, compie un miracolo levando la palla dall’inconrocio dei pali, prima di superarsi sulla ribattuta di Pettinari. L’1-0 è rimandato solo di due giri d’orologio. Zamblera si invola, tre passi in area e Strumbo lo spinge alle spalle. Il signor De Meo non ha dubbi. Rigore contestatissimo dai ragazzi di Arumma che lo stesso Zamblera trasforma, dopo carambola sul palo prima e sulla schiena di Kosicky poi. Il Catania accusa il colpo e sparisce dal campo. La Roma potrebbe sfondare ma si accontenta di gestire, mantenendo bassissimo il ritmo. L’occasione la costruiscono Stoian e Bertolacci, Maccarone salva sulla linea. In chiusura di tempo, doppia contestazione degli ospiti. Al 39’ Comegna calcia una punizione dalla sinistra. Frasca allontana, forse oltre la linea di porta. L’arbitro lascia correre. Passano sei minuti e l’episodio si ripete nell’area opposta.. Sciarra va via a sinistra e centra per Zamblera, che manca il pallone a porta vuota franando su Kosicky. Pettinari calcia, il portiere catanese ribatte oltre la linea, evidentemente caricato dal centravanti romanista. «Il pallone era entrato, ma forse Fabio aveva commesso fallo», il commento di Pettinari a fine gara, sostituito prima dell’intervallo da Mladen per un fastidio dietro la coscia destra. Nulla di grave, in ogni caso. Nella ripresa, con il romeno al posto dell’esterno, la squadra passa al 4-1-4-1, rischia meno, vola spesso in contropiede. Florenzi di testa impegna Kosicky dopo 3 minuti. Ne passano quattro e lo stesso Florenzi e Stoian confezionano un contropiede di cinquanta metri che Strumbo rischia di chiudere nella propria porta. Il Catania va vicina al gol soltanto con Malafronte, che realizza a gioco fermo (fuorigioco). Il più nervoso è il tecnico oispite Arumma, espulso al 18′ del secondo tempo per le continue proteste nei confronti della terna. I ritmi si abbassano, al 31′ Scardina, entrato per Zamblera, sciupa un contropiede quattro contro uno calciando sul portiere. Poi, più nulla. Appuntamento sabato prossimo a Gallipoli per la Roma che torna a sorridere. Dal gradino più alto della classifica. 

ROMA (4-3-3): 1 Frasca; 2 Citro, 4 Antei, 5 Malomo, 3 Frascatore (44’ st 14 De Prosperis); 6 Stoian, 10 Florenzi, 8 Bertolacci; 7 Pettinari (46’ pt 13 Mladen), 9 Zamblera (23’ st 18 Scardina), 11 Sciarra.
A disposizione: 12 Ranieri, 15 Buono, 16 Scerrati, 17 Montini. Allenatore: De Rossi. 
CATANIA (4-2-3-1): 1 Kosicky; 2 Adamo, 5 Maccarone, 6 Strumbo, 3 Ingemi; 7 Guerriera (11’ st 15 Porto), 4 Cuomo, 8 Comegna (31′ st 18 Urso); 11 Bognanni (6’ st 17 Barbieri); 10 Donnarumma; 9 Malafronte
A disposizione: 12 Cirnigliaro, 13 Rapisarda, 14 Puma, 16 Grasso. Allenatore: Amura.
ARBITRO: De Meo di Foggia.
MARCATORI: 10’ pt Zamblera rig., 45’ pt Pettinari
AMMONITI: Strumbo (C)