LA LAZIO PRIMAVERA IMPATTA SUL CROTONE

Pioggia, vento e tante nubi scure: il secondo sabato di campionato (il primo nella Capitale) non inizia sotto i migliori auspici per la Lazio Primavera di Mister Bollini, costretto a rinunciare nella gara del Salaria Sport Village, a due importanti pedine della propria difesa come Ugolini e Campoli. Confermate, inoltre, le indicazioni tattiche emerse nella giornata di ieri, con la novità Spirito sulla corsia di destra e la coppia Vilkaitis-Crescenzi al centro del pacchetto arretrato, oltre naturalmente al trio di centrocampo formato da Zampa e Adeeleke come mezz’ali e da capitan Perpetuini nel ruolo di Ledesma. E’ la Lazio ad avere la prima occasione del match con Cinque, smarcato dall’ottimo tocco in profondità di Ceccarelli dopo appena tre minuti di gioco. Il centravanti biancoceleste, a tu per tu con Cudavin, però, perde il tempo per la battuta e si fa anticipare dalla retroguardia calabrese. All’8′ il Crotone si fa vivo dalle parti di Berardi ma il tiro di Grana dal limite è deviato da Vilkaitis in angolo. Al 12′ un calcio di punizione dai 25 metri crea qualche difficoltà all’estremo difensore capitolino che allontana come può dopo una prima incertezza causata dal terreno scivoloso. Al 15′ Zampa pesca con un delizioso traversone dalla destra l’accorrente Barreto, lasciato completamente solo dalla difesa ospite, ma il folletto uruguagio spedisce alto di testa da buona posizione. Al 21′ è ancora l’attaccante sudamericano a tentare la via della rete, cercando di sfruttare l’indecisione di Martucci, ma la sua azione solitaria è neutralizzata dall’ portere rossoblu. Episodio singolare al 24′ del primo tempo: la maglia di capitan Perpetuini viene letteralmente strappata dalla foga di un avversario ed il centrocamposta di Latina è costretto ad uscire dal campo per indossarne un’altra, stavolta col numero 19. Al 32′ un insidioso cross dalla destra del solito Errigo crea un pò di apprensione al fin qui poco operoso Berardi, che smanaccia come può. La partita vive di fiammate, anche se, fino a questo momento, i 22 sul terreno di gioco non sono quasi mai riusciti ad accenderla in modo definitivo. Al 37′ colpo di testa di Cinque su cross di Spirito. che il portiere lascia scorrere senza problemi. Al 41′ show di Ceccarelli sulla destra: il talento clase ’92 salta in blocco tre avversari e centra un ottimo pallone per Cinque, che però viene anticipato Gallotto prima di poter concludere verso la porta avversaria.

Nella ripresa, entra una Lazio diversa dal punto di vista tattico. Bollini, infatti, chiede ai suoi ragazzi di attuare un 4-2-3-1 maggiormente spregiudicato, con Zampa e Perpetuini a fare da scudo davanti alla difesa, Adeleke, Barreto e Ceccarelli a sostegno dell’unica punta Cinque. All’8 è subito Lazio: Adeleke prende incontropiede la squadra calabrese, serve Ceccarelli sulla destra, il quale, rientra sul sinistro e prova la conclusione a giro. Il pallone, però, carico di effetto, termina ad un soffio dalla traversa. La squadra capitolina cresce di intensità ed al 10′ un meraviglioso break di Perpetuini sulla trequarti avversaria mette in condizioni Barreto di crossare al centro. Sul controcross di Ceccarelli, il colpo di testa di Cinque, però, è troppo debole per impensierire Cudavin. Dopo un minuto Errigo spara dai 20 metri ma Berardi si supera e manda in corner. Al 15′ da un’iniziativa di Ceccarelli sulla sinistra nasce il gol di Cinque, che però viene annullato dal direttore di gara per sospetta posizione di fuorigioco. Dopo appena due minuti lo stesso centravanti laziale ha la possibilità di rifarsi ma pecca di egoismo a pochi passi dalla porta avversaria, non riuscendo incredibilmente a concludere. Prima del triplice fischio due emozione finali: una all’87’ con l’espulsione di capitan Perpetuini per somma di ammonizioni, l’altra al 94′: calcio di punizione di Capua dalla destra, colpo di testa di Vilkaitis in mischia che termina la sua corsa sul palo. Sulla ribattuta prima Adeleke e poi Crescenzi non riescono a ribadire in rete. Un peccato. “Manca ancora qualcosa lì davanti, dobbiamo essere più determinati…”, la chiara sintesi di mister Bollini al termine del match. C’è ancora un pò da lavorare, anche se le ottime prestazioni della coppia Vilkaitis-Crescenzi in difesa, di Zampa a centrocampo e di Ceccarelli fanno comunque ben sperare.

S.S.LAZIO (4-3-3): Berardi; Spirito (74′ Capua), Vilkaitis, Crescenzi, Pantano; Perpetuini, Zampa, Adeleke; Ceccarelli (83′ Di Mario), Cinque, Barreto (74′ Denè). A disp: Scarfagna, Lanni, Pala, Trombetta. All. Bollini

CROTONE (4-3-3): Cudavini; Martucci, Venneri, Gallotto, Malerba; Errigo, Fiorentino, Lo Monaco (89′ De Maio); Donato, Grana, Broso (75′ Berlingeri). A disp: Riga, Aiello, Gori, Liotti, Mauro.

Arbitro: Castrignano di Brindisi

Ammoniti: Lo Monaco, Perpetuini, Errigo

Espulso all’87’ Perpetuini per doppia ammonizione

Recupero: 3 pt; 4 st.
Fonte: Riccardo Mancini – lalaziosiamonoi.it