VITTORIA DI MISURA DEL PESCARA SUL CATANIA
Si gioca al centro sportivo Prosport De Cecco di Città Sant’Angelo, l’orario non è dei più comuni ma sembra essere in linea con la nuova moda del campionato spezzatino, l’inizio del match è fissato infatti per le 13. Il Pescara allenato da mister Di Battista è reduce dal pari contro il Frosinone, e si predispone con un 4-3-2-1 molto accorto, con Vito Marinelli, classe ’91, terminale dell’attacco abruzzese. Ai suoi lati giostrano i giovanissimi Petrella e Verratti. Gli etnei, che vengono dalla roboante vittoria casalinga contro il Bari, rispondono con il consueto 4-3-3 modificato da due sostanziali novità: Bellusci al centro della difesa in coppia con Strumbo e Grasso nel tridente d’attacco al posto di Barberi, quest’ultima soluzione adottata anche in occasione del recente match di Coppa Italia. Solita linea di mediana con Cuomo in cabina di regia e Guerriera e Comegna e macinare chilometri nelle corsie interne. Messina ancora titolare dopo la stupenda prestazione di sabato scorso. L’avvio è di marca ospite, il Catania cerca di mettere subito le cose in chiaro e costringe i giovani delfini a restare rintanati nella propria metà campo. Poche però le conclusioni verso lo specchio della porta, zero addirittura per il Pescara, che dimostra ugualmente di avere un ottimo possesso palla. Il Giovane Elefante appare un po’ compassato in fase d’impostazione, la stanchezza del match di Coppa Italia comincia a farsi sentire sul finire del primo tempo, e così dopo una discreta occasione capitata sui piedi di Nicastro, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa mister Amura inserisce subito Calapai al posto di Irrera, cercando di trarre beneficio dalla maggiore spinta offensiva del terzino messinese, ma i biancazzurri iniziano pian piano a mettere la testa fuori dal guscio, nel tentativo di trovare il jolly risolutore. La partita ristagna a centrocampo, l’intensità agonistica e i falli tattici emergono maggiormente e la logica conseguenza sta nel fatto che i tiri in porta risultano non pervenuti da ambo le parti. Il più classico degli 0-0, oserebbero dire gli spettatori, poi Di Battista inserisce Bernardini per Barbone e Amura risponde con Barberi al posto di Grasso, stremato per il grande lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco. Ma all’80’ arriva la doccia fredda per i rossazzurri: Nardone riceve palla sulla sinistra e mette al centro un traversone basso per l’inserimento facile di Marinelli, che brucia sul tempo due difensori etnei e trasforma nel gol partita l’assist del numero 8 pescarese. A quel punto Amura tenta la disperata carta della quarta punta Cibele, subentrato nell’occasione a Guerriera, ma il risultato finale non cambia. Il triplice fischio del signor Albertini decreta la fine delle ostilità, i 3 punti vanno al Pescara, bravo a trovare il colpo vincente nei minuti finali ma altrettanto fortunato nel far gol alla prima vera occasione utile. Per i giovani rossazzurri una sconfitta immeritata. Questo il commento a fine gara del vice capitano Gerardo Strumbo: ‘Si dice spesso che siano gli episodi a decidere le sorti di una partita, oggi è stato cosi. Dispiace perché un nostro errore ha permesso alla squadra abruzzese di vincere, bastava tenere la linea difensiva più stretta in quell’occasione e avremmo portato a casa almeno un punto. Adesso guardiamo avanti, siamo sicuri che ci rifaremo già dalla prossima giornata contro il Frosinone, anche se sappiamo che sarà molto dura’. Delusione anche sul volto del numero 8 etneo Antonino Comegna: ‘Il Pescara è una squadra molto ben organizzata, sono stati bravi e fortunati a portare a casa la vittoria. A noi rimane tanta delusione, che però tramuteremo in rabbia agonistica già dagli allenamenti di lunedì. Se ha pesato il match di Coppa Italia? Non penso, eravamo in ottime condizioni, per nulla stanchi, purtroppo la sorte ha premiato la squadra che oggi giocava contro di noi, tutto qui’. Rimane dunque a 3 punti la compagine etnea, sabato in programma la terza giornata, gara interna contro il Frosinone, match delicato e da prendere con le molle. La settimana servirà al mister Amura per caricare i suoi ragazzi come solo lui riesce a fare, la vetta della classifica in fondo dista solo 3 lunghezze e crederci è d’obbligo, come insegna una delle tante correnti di pensiero rossazzurre.
Angelo Giordano
TABELLINO
PESCARA – CATANIA 1-0
Marcatori : st 35’ Marinelli.
PESCARA – Cattenari, Barbone (st 28’ Bernardini), Martella, Berardocco, Granata, Capuano, Lulli, Nardone, Marinelli, Verratti, Petrella (st 23’ Giustini).
A disposizione: De Deo, Carta, Colantoni, Dovidio, Iommarini.
Allenatore: Di Battista.
CATANIA – Messina, Rapisarda, Irrera (st 1′ Calapai), Cuomo, Bellusci, Strumbo, Guerriera (st 37’ Cibele), Comegna, Malafronte, Grasso (st 34’ Barberi), Nicastro.
A disposizione: Rossi, A.Pandolfo, Bria, Castellano.
Allenatore: Amura.
Ammoniti : Irrera (CT), Verratti (PE).
ARBITRO : Albertini di Ascoli.
FONTE: Calciocatania.it
