LA LAZIO MANTIENE IL SECONDO POSTO GRAZIE A DI MARIO

Partita a senso unico nella prima frazione con una Lazio a tratti travolgente e sempre padrona del gioco. Nel secondo tempo è uscita la reazione del Pescara che però si è dovuta scontrare contro una grandissima prestazione della retroguardia biancoceleste. La Lazio riesce così a vincere la prima delle sei finali, come le ha definite Bollini, riuscendo a mantenere la seconda posizione in classifica.

PRIMO TEMPO – Dopo un circa un quarto d’ora di studio nel quale le due squadre non sono mai riuscite ad impegnare i portieri, la formazione allenata da mister Bollini ha preso il sopravvento cominciando a macinare gioco ed a creare palle gol. La prima è con Cinque che dopo essersi liberato bene di Diana al limite dell’area, ha calciato male il pallone sparando alto sopra la traversa. Dopo appena un minuto è arrivata la reazione del Pescara che, con il suo unico tiro in porta della prima frazione, per poco non è riuscito a portarsi in vantaggio colpendo l’incrocio dei pali con una magistrale punizione di Carta. Da quel momento in poi in campo c’è stata solo la Lazio a cui al 24’ è stato anche annullato un gol di Crescenzi che, sugli sviluppi di un calcio piazzato, è saltato più in alto di tutti compiendo però secondo l’arbitro un fallo sul proprio marcatore. Ma l’appuntamento con il gol è stato solo rinviato di qualche minuto, visto che sessanta secondi più tardi, Di Mario è stato atterrato dall’estremo difensore abruzzese in piena area di rigore. Per l’arbitro Soricaro di Barletta non ci sono stati dubbi: calcio di rigore ed ammonizione per Cappa. È stato lo stesso Di Mario ad occuparsi della trasformazione del penalty e con estrema freddezza ha spiazzato il portiere portando in vantaggio la Lazio. I biancocelesti hanno continuato a tenere in mano il pallino del gioco, sfiorando in alcune occasioni il raddoppio. La più importante al 45’ con Cinque che, liberato con uno splendido colpo di tacco da Adeleke, ha chiuso troppo l’angolo di tiro del suo diagonale mandando la palla di poco a lato.

SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione il Pescara ha cercato di farsi vedere di più in avanti ma la retroguardia biancoceleste è stata sempre molto attenta e bravissima a non concedere praticamente nulla agli abruzzesi che sono riusciti ad arrivare alla conclusione solamente al 60’ con un bel tiro al volo di Carta finito di poco a lato con Berardi comunque sulla traiettoria. Dopo dieci minuti sono stati ancora gli abruzzesi a rendersi pericolosi, stavolta grazie ad una bella azione di personale del capitano Giustini che però, dopo aver saltato due avversari, ha calciato centralmente senza creare troppi problemi a Berardi. Un minuto più tardi è arrivata la reazione biancoceleste con un tiro potente di Onazi dai 30 metri controllato in due tempi da Cappa. La partita si è un po’ addormentata stagnando a centrocampo ma al 79’ la Lazio ha avuto l’occasione per sferrare il colpo del ko con Cinque che però lanciato bene in porta da Trombetta si è lasciato ipnotizzare dal portiere. Nel finale di partita, reso ancora più lungo con il maxi recupero di 7’ minuti deciso dall’arbitro, i biancocelesti sono stati costretti a giocare in dieci a causa dell’espulsione di Vilkaitis per fallo di reazione, ma nonostante l’inferiorità numerica la difesa biancoceleste è riuscita a reggere bene il forcing finale del Pescara chiudendo la partita sul risultato di 1 a 0.

LAZIO-PESCARA 1-0
LAZIO: Berardi; Fagioli (dal 72’ Spirito), Crescenzi, Vilkaitis, Pantano; Zampa, Onazi, Adeleke; Cinque (dal 90’ Monteforte, Barreto, Di Mario (dal 62’ Trombetta). A disp. Mosciatti, Lanni, Ojiakor, Sani. All. Bollini.
PESCARA: Cappa; Antenucci, Diana, Perrotta, Saladino; Di Francesco (dal 51’ Aquilani), Colantoni, Giustini, Carta (dal 80’ Dovidio); Di Bartolomeo (dal 76’ Maimone), Faccini. A disp. Savelloni, D’Astolfo, Sbaraglia, Vitale. All. Di Battista.
ARBITRO: Vincenzo Soricaro.
AMMONITI Cappa, Colantoni, Saladino, Aquilani (P), Adeleke, Crescenzi (L).
ESPULSO: 84’ Vilkaitis.
RETI: 26’ rig. Di Mario.

Fonte: lalaziosiamonoi.it