UNA LAZIO SFORTUNATA IMPATTA CONTRO IL LECCE
Partita che sul piano del gioco doveva indirizzare i tre punti verso la sponda laziale ma, come succede nel calcio, non sempre chi crea di più alla fine vince. Sfortuna, tanta, un rigore non dato e una mancanza di cinismo, risultato finale 1-1: dopo il vantaggio nel primo tempo di Zampa, i biancocelesti si fanno raggiungere nella ripresa dal centrocampista Selvaggi. Onazi è sceso in campo soltanto nei primi 45’ perché sarà aggregato alla prima squadra per la difficile trasferta di Napoli.
PRIMO TEMPO – La prima frazione di gioco ha sancito il predominio sotto il profilo del gioco da parte della Lazio. La compagine di Bollini inizia il match con una convinzione maggiore rispetto ai pari età leccesi: al 1’ il solito Ceccarelli guadagna e calcia una punizione che, deviata dalla barriera non porta grossi grattacapi all’estremo difensore Ambrosio. Per vedere il Lecce dobbiamo aspettare il 4’ quando un cross dal fondo di Streccioni trova sulla sua strada la presa sicura di Berardi. La Lazio continua a macinare gioco e al 8’ una combinazione palla a terra Ceccarelli-Zampa presenta quest’ultimo in area di rigore. La pressione dei difensori leccesi non permette però al centrocampista biancoceleste di calciare a rete. Al minuto 12 dopo una ripartenza palla al piede dalla propria trequarti di campo, Lorenzo Cinque, si accentra dalla sinistra tentando un tiro che termina alto. Prima il danno e poi la beffa si direbbe: infatti al finire dell’azione il numero dieci della Lazio si fa male e lascia il posto a Ojiakor. Il match s’infiamma dopo il primo quarto d’ora di gioco quando l’arbitro non concede alla Lazio un rigore netto su Barreto. Al 16’ la Lazio divora un gol incredibile: azione in progressione di Ceccarelli dalla destra, si accentra e serve Barreto che a sua volta, con il portiere in uscita, regala a Di Mario un pallone d’oro, da spingere in rete con estrema facilità. Quest’ultimo però calcia sul piede del difensore Locci, bravo a salvare a due passi dalla linea di porta. La Lazio non si arrende e prende coraggio: due minuti più tardi Ceccarelli, servito da Barreto strozza un tiro che finisce di poco a lato mentre al 23’ sempre il solito Ceccarelli sfiora un gol da cineteca: il campioncino classe ’92 infatti dopo uno stop al bacio condito da un dribbling, si accentra dal versante destro e con un tiro a giro colpisce l’incrocio dei pali. Tribuna centrale in delirio ma il risultato non cambia. Dopo lo spavento il Lecce inizia a farsi vedere con più convinzione nei pressi della porta avversaria: al 30’ l’ottimo Falcone, su passaggio di Nunzella, non trova l’imbatto giusto con la testa e spedisce il pallone alto. Al 37’ sempre Falcone, stavolta servito dallo sgusciante Streccioni, si alza tra Ugolini e Crescenzi e da vita ad un colpo di testa che impegna Berardi in una parata plastica. I pugliesi continuano e premere ma proprio da un azione del Lecce nasce il vantaggio biancoceleste: Berardi blocca un cross arrivato dalla sinistra e serve subito Barreto. L’uruguaiano punta la porta avversaria, si allarga con una finta e serve al centro Ceccarelli che si scontra col portiere in uscita, la palla non trova padrone fino a quando vi si impossessa Zampa che deposita a porta vuota. E’ il 44’ e la Lazio si porta in vantaggio con il suo centrocampista. Il Lecce però non demorde e chiude in avanti il primo tempo grazie ad un azione eccellente di Falcone che, dopo una serpentina palla al piede dentro l’area della Lazio trova sulla sua strada l’ottimo Berardi.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un bel tiro di Ceccarelli, bravo ad impegnare Ambrosio. Tranne l’iniziale acuto del numero sette della Lazio i primi quindici minuti di gioco però, non presentano azioni degne di nota, Lazio e Lecce continuano ad intavolare trame di gioco senza mai riuscire a trovare la giocata giusta. Per vedere qualcosa dobbiamo aspettare il minuto 62 quando il neo entrato Trombetta serve Di Mario con un cross alto al centro dell’area. Il numero nove biancoceleste impatta il pallone di testa ma non riesce ad impensierire Ambrosio. La partita è frammentata, viene interrotta più volte per soccorrere quei giocatori che hanno subito dei lievi infortuni. A ravvivare la scena ci pensa sempre il solito Ceccarelli che, dopo aver vinto un rimpallo con Rosato serve Gonzalo Barreto, smarcato sulla destra, bravo a calciare e a trovare l’attenta risposta del portiere del Lecce. Da un portiere all’altro quando, al minuto 68 Berardi blocca facilmente a terra un tiro privo di esplosività del centrocampista Giglio. Un minuto più tardi Bollini fa esordire il giovane e promettente nigeriano Sani Emmanuel, facendolo entrare al posto di Ceccarelli. Al 77’ arriva come un fulmine a ciel sereno il pareggio del Lecce: l’imprendibile Falcone (questa volta sfoggia una serie di dribbling in progressione), serve un pallone rasoterra che attraversa l’intera area di rigore, Berardi guarda e Selvaggio deposita a porta vuota. Al minuto 84 arriva pronta la risposta della Lazio: assist di testa di Di Mario per Trombetta che impegna l’attento Ambrosio. La Lazio prova a riportarsi in avanti quando al 86’ il velocissimo Sani, bravo a lasciare sul posto il suo marcatore, serve Trombetta che spara alto. I ragazzi di Bollini danno tutto quello che possono dare ma questa volta, al 91’ è nuovamente la sfortuna a sbarrare la strada ai biancocelesti: Trombetta serve Sani che da vita ad una traiettoria che si stampa sull’incrocio dei pali.
LAZIO – LECCE 1-1
LAZIO: Berardi; Fagioli, Ugolini, Crescenzi, Adeleke; Zampa, Onazi (45’ st Trombetta); Ceccarelli (69’ Sani), Di Mario, Cinque (13’ Ojiakor), Barreto. A disp.: Mosciatti, Denè, Monteforte, Lanni. All.: Bollini.
LECCE: Ambrosio; Mauro, Nunzella (83’ Kostadinovic), Crescente (50’ Febbraro), Locci; Rosato, Streccioni (72’ Giaracuni) , Selvaggio, Falcone, Falco, Giglio. A disp.: Passaseo, Sicurella, Rizzo, Ingretolli. All.: Di Fabio.
ARBITRO: Francesco Castrignanò.
AMMONITI: 23’ Fagioli, 91’ Barreto.
MARCATORI: 44’ Zampa, 77’ Selvaggio.
Fonte: lalaziosiamonoi.it
