GIOVANNI PULVIRENTI RESTA SULLA PANCHINA DELLA PRIMAVERA DEL CATANIA

Si basa su questa singolare nomenclatura il nuovo ciclo della primavera rossazzurra, guidata per questa nuova stagione ormai alle porte, dalla sapienza e l’esperienza di Giovanni Pulvirenti, ex tecnico degli Allievi Nazionali(qualificati alla Final Eight) e non nuovo a questo incarico, avendolo ricoperto già diversi anni fa.
D.- Mister, finora avete disputato 5 amichevoli, due con il Milazzo, una con il Viagrande (vittoria per 4-0), una con l’Adrano e quella in famiglia contro la squadra maggiore, che bilancio possiamo tracciare?
R. – ‘Un buon bilancio, la società ha fatto una scelta ben precisa, quella di proseguire e intraprendere la riforma che entrerà in vigore il prossimo anno, e devo dire che anch’io condivido pienamente questa opzione.’
D. – Un anticipo dei tempi sostanzialmente importante, quale diventa a questo punto l’obiettivo primario della stagione?

R. – L’obiettivo principale è farli crescere, attraverso un percorso importante e ben definito. Durante la prima parte di stagione dovremo vedere il loro approccio in una categoria per loro nuova, maggiore, poi bisogna fare un’analisi completa, anche delle altre compagini che partecipano al nostro girone e solo dopo potremo definire, in termini numerici, il nostro reale obiettivo di questo campionato.’
D. – Quanto è importante avere a disposizione gran parte dello stesso gruppo da lei allenato lo scorso anno e quale, a suo avviso, sono i punti in comune con la sua precedente esperienza nel campionato Primavera?
R. – ‘E’ molto importante poter contare sullo stesso gruppo, si parte già da una base di apprendimento più solida, usiamo lo stesso linguaggio e questo comporta ovviamente un guadagno di tempo, utile e necessario a sviluppare altre e determinate fasi di lavoro. Per quanto riguarda l’esperienza precedente in Primavera penso che non ci siano punti in comune, il parallelismo a me non piace e credo che ogni anno faccia storia a se.’
D. – Questo è il suo settimo anno alle dipendenze del Calcio Catania, tutti trascorsi nel settore giovanile, cosa ricorderebbe un giorno di questi 7 anni?
R. – Ricorderei indubbiamente di una crescita personale incredibile, nel fare e pensare calcio, un fattore che di conseguenza, attualmente, arricchisce anche il gruppo che alleno, sia dal punto di vista sportivo che da quello umano. Questo biennio di programmazione farà parte della storia rossazzurra, perché sono sicuro che centreremo l’accesso alla “Final Eight”, sfatando finalmente questo pesante tabù.’
D. – Addentrandoci sui numeri, per completezza di informazioni, sappiamo che il modulo di gioco sarà ancora il 4-3-3 (modulo usato anche in passato da mister Amura), ma quali saranno i criteri principali sui quali si baserà la realizzazione di questo schema?
R. – Sarà fondamentale lo sviluppo delle due fasi, difensiva e offensiva, un fattore che servirà alla maturazione del ragazzo, visto che oggi un giocatore per definirsi completo deve sapere sia attaccare che difendere. Altro criterio importante sarà quello della mentalità, che dovrà essere sempre propositiva e destinata alla ricerca della vittoria sul campo, un modo di pensare che rende una squadra vincente. Non vediamo l’ora di cominciare.’
Parole piene di “fame” quelle di mister Pulvirenti, pronto a tuffarsi con entusiasmo e tanta voglia di fare nella nuova “vecchia” avventura del Campionato Primavera.

fonte: sito ufficiale del Catania Calcio