MANNONI E MIGONI FIRMANO IL MIRACOLO: 2 a 2
0-2 a dieci minuti dalla fine ed in 9 contro 11. Invece la Primavera rossoblu non si è arresa, e gettando il cuore oltre l’ostacolo, ha saputo rimontare un forte avversario come il Brescia. La qualificazione rimane in bilico, anche se nel ritorno di Brescia, tra quindici giorni, ci vorrà una prova simile a quella di oggi per proseguire il cammino nella competizione.
La cronaca.
Prima azione degna di nota del Cagliari, al 15′: il tiro di Piredda si perde fuori di poco. Brutta tegola per i rossoblu al 21′: Chelo, colpito duro da Welbeck, deve lasciare il campo. Lo sostituisce De Montis. Il nuovo entrato si fa subito notare con una conclusione al 27′, sulla quale il portiere Cragno si supera, deviando in angolo. Due minuti più tardi, il Cagliari rimane in dieci: Usai interviene per spezzare una chiara occasione da gol, l’arbitro gli esibisce il cartellino rosso.
La partita, fin li condotta dai rossoblu, cambia radicalmente. Esce fuori il Brescia, che si fa subito vedere con una bordata ravvicinata di Lasik, Anedda respinge di piede. Festa cambia, inserendo Cro al posto di Bonu.
Nel terzo minuto di recupero, il Brescia passa. Lancio lungo dalle retrovie, sponda di petto di Magrassi a servire Pontons Paz, che può battere Anedda.
L’inizio della ripresa è un incubo per il Cagliari. Al 47′ Murru commette fallo in area su Magrassi. Calcio di rigore, trasformato dallo stesso Magrassi. Un minuto dopo i rossoblu rimangono addirittura in nove, per l’espulsione di Piredda, reo di un fallo ai danni di un avversario.
Il Brescia sembra condurre in porto il risultato senza problemi, ma nel finale il Cagliari trova orgogliosamente i guizzi per risalire la china. All’81’ Migoni si procura un calcio di rigore: dal dischetto Mannoni non sbaglia. Un minuto più tardi, il pareggio. Sempre Migoni è protagonista di una caparbia azione sulla fascia, cross per Ledda, che realizza da pochi passi. I rossoblu lasciano il campo tra gli applausi: hanno compiuto una vera impresa.
fonte: cagliari.it
