DAVIDE AGAZZI E ALBERTO GRASSI, FUTURI TALENTI NERAZZURRI
magari non saranno ancora architetti, ma sicuramente stanno studiando da geometri. Sono Davide Agazzi e Alberto Grassi, fari della manovra della Primavera atalantina, guardacaso allenata proprio da Fabio Gallo. Il primo, Agazzi, classe ’93, si sta imponendo come trequartista dalla visione cristallina, e anche contro il Chievo è stato a tratti imprendibile nel giostrare tra le linee. Dalla sua zolla sono partite palle velenose, e il suo zampino s’è visto nella rete che ha sbloccato il match. Elegante, concreto e pure col vizietto del gol, dato che la sua doppietta si è rivelata decisiva nella gara vinta – il primo e finora unico colpo da tre punti della banda-Gallo – contro l’Hellas due settimane fa. Per Agazzi è la prima stagione con la Primavera, dopo che nella passata stagione si era imposto come pilastro della Berretti allora guidata da Eugenio Perico.
Pensare che Alberto Grassi non dovrebbe nemmeno giocare con la Primavera, visto che i ’95 costituiscono l’ossatura del gruppo degli Allievi Nazionali. L’età non è certo un limite per Grassi, che davanti alla carta d’identità ci mette la classe, non quella di nascita ma quella che sgorga dai suoi piedi. Perno basso del rombo disegnato da Gallo, il brillante regista ha saputo distribuire con qualità il gioco, non disdegnando la fase di copertura e facendo capolino anche in avanti. Ha pure accarezzato il gol, con una bordata dai venticinque metri che per poco non si stava incastonando all’incrocio dei pali. Giusto per dimostrare tutta la sua personalità.
Il loro apprendistato durerà tutta la stagione, su un cantiere nerazzurro le cui fondamenta si stanno costruendo di partita in partita. La classifica, che per il momento non sorride affatto all’Atalanta, è una cartina al tornasole non completamente veritiera: i punti raccolti sono pochi, ma i talenti non mancano di certo.
FONTE: tuttoatalanta.com
