TRIS DELL’ALBINOLEFFE AL BRESCIA
ritrovando il colpo da tre punti dopo lo stop contro l’Inter dello scorso sabato e il pari nel derby con l’Atalanta di due settimane fa. Contro il Bresica va in scena la rimonta perfetta, suggellata dalla rete del solito Belotti e da una magistrale doppietta di Taugourdeau, cecchino infallibile.
AVVIO PALPITANTE. Dopo i primi minuti di marca ospite, l’AlbinoLeffe esce e mette la testa fuori. All’8′ il filtrante di Calì trova la zampata di Belotti: Cragno è battuto, ma la bandierina di Bertrasi si alza. Un offside parecchio dubbio strozza così l’emozione del gol al bomber seriano. Al 16′ grossa chance per l’AlbinoLeffe, che con Borlini chiama il portiere delle Rondinelle al miracolo: sugli sviluppi di un corner, l’attaccante seriano riceve palla e scarica di potenza, ma il rifletto felino di Cragno manda la sfera sopra la traversa. Proprio nel momento migliore dei ragazzi di Pala, al 18′ si ribalta la situazione: mischia furibonda, e Pontiggia tocca involontariamente di mano. Per Minelli è rigore: dagli undici metri Wellbeck trasforma con freddezza. La reazione seriana arriva in pochi minuti: al 24′ il cross di Pontiggia pesca la testa di Borlini, ma l’incornata termina alta. Al 27′ ci prova anche Taugourdeau, che si beve Falosco e prova la conclusione, ma è una telefonata annunciata con ampio anticipo. È il preludio al pari.
EL SEGNA SEMPER LU. Al 28′ il pari. Cross dalla destra di Marongiu, la palla rimane in mezzo all’area e Belotti si avventa sulla sfera con la solita tenacia, per poi battere – da distanza ravvicinata – Cragno. La dedica del gol – una maglietta con scritto “Picci non mollare” – è per Matteo Piccinini, centrocampista seriano bloccato da un grave infortunio al ginocchio: una dedica evidentemente non gradita al direttore, che ammonisce il bomber della Celeste per l’esultanza considerata “eccessiva”. Due minuti e la Celeste sfiora il raddoppio: Borlini raccoglie un invitante cross dalle retrovie, mette a sedere Lancini e per poco non mette la firma sul 2-1 con un bel diagonale.
LA RIPRESA: DUE LAMPI NELL’OMBRA. I secondi 45′ si aprono con un leggero forcing dalle tinte celesti. All’8 Di Cesare ci prova con un lob dalla lunga distanza, ma la mira è imprecisa. Il Brescia prova a riordinare le idee, proponendosi con qualche calcio piazzato insidioso, ma la concretezza è poca. La ripresa è parecchio avara di emozioni, con le squadre che si allungano e raramente provano la sortita offensiva. Ma al 27′ arriva lo scossone alla gara. Taugourdeau firma il sorpasso celeste con una punizione chirurgica dai venti metri. La girandola delle sostituzioni non sposta un’inerzia che sembra essere incanalata nei binari seriani. Al 51′ ecco il tris: a siglarlo è ancora una volta il destro fatato di Taugourdeau, che beffa Cragno con una punizione velenosissima dai 25 metri. È la ceralacca sul match.
ALBINOLEFFE-BRESCIA 3-1
RETI: 19′ pt rig. Wellbeck (B), 28′ pt Borlini (A), 27′ st e 51′ st Taugourdeau (A).
ALBINOLEFFE (4-3-1-2): Giussani; Marongiu, Ondei, Zaro, Carminati; Calì, Taugourdeau, Di Cesare; Pontiggia (30′ st Gianotti); Borlini (31′ st Roumadi), Belotti (47′ st Bettoni). A disp: Lazzarini, Bianchi, Bettoni, Accetta, Doni. All. Pala.
BRESCIA (4-2-3-1): Cragno; Kamaludeen (23′ st Lini), Belotti, Falasco, Lancini; Lasik, Wellbeck; Miljevic, Quaggiotto (28′ st Ragnoli), O’Neal; Berta (31′ st Bara). A disp: Pellegrinelli, Tassi, Figura. All. Saurini.
ARBITRO: Minelli di Varese (Di Guglielmo-Bertasi).
AMMONITI: Belotti (A, 28′ pt), Lasik (B, 5′ st), Marongiu (A, 10′ st), Lini (B, 49′ st)
NOTE: corner 5-3. Giornata soleggiata ma fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 250 circa. Recupero: 0′ pt +
FONTE: TUTTOALBINOLEFFE.COM
