PRO COSENZA, IL SOGNO SVANISCE A PALERMO
Una sfida palpitante tra i rosanero palermitani e i rossoblù cosentini arrivati in Sicilia con l’obiettivo dichiarato di staccare il biglietto per le final six di Chianciano Terme e concorrere quindi per il titolo di campioni d’Italia. Di fronte a circa 300 spettatori, di cui una cinquantina provenienti da Cosenza, le due squadre si sono fronteggiate dandosi battaglia sotto un caldo torrido dal primo all’ultimo istante di gioco. Primo tempo tirato con entrambe le compagini a battagliare a centrocampo in cerca del varco giusto, ma le difese sembrano avere la meglio sugli attacchi ben contenuti. Nunziata e compagni non mostrano alcun timore reverenziale al cospetto della blasonata squadra palermitana, pertanto i locali sembrano avere evidenti difficoltà nel costruire gioco a tal punto di non riuscire mai ad impensierire Pranno. L’unica azione degna di nota della prima frazione, è il calcio di punizione targato Dujmovic, il croato della Pro Cosenza lascia partire un bolide dalla distanza che dà l’illusione del gol sorvolando di poco la traversa. Il secondo tempo vede il Calcio Sicilia spingere sull’acceleratore alla ricerca del gol qualificazione, ma le conclusioni di Martorana e Di Lorenzo finiscono sempre a lato della porta ospite. D’altra parte la Pro Cosenza sembra non soffrire la pressione e controlla abilmente il gioco ripartendo ordinatamente con il solito Cortese, funambolo inarrestabile e vera spina nel fianco per la difesa rosanero. Proprio su una ripartenza intorno a metà della ripresa la Pro Cosenza spreca forse la palla match quando, su un preciso assist di Gaudio, Perri si invola a tu per tu con Patti ma senza alcuna pressione l’attaccante cosentino conclude debolmente fra le braccia di Patti. Il pericolo scampato sembra scuotere i rosanero, e sospinti dall’entrata di Montesanto iniziano a presidiare la metà campo ospite. Sugli effetti di una corta respinta in uscita di Pranno, proprio Montesanto colpisce la traversa. Questo è solo il preludio al gol che arriverà pochi minuti dopo sugli sviluppi di una clamorosa azione viziata da fuorigioco: dopo una respinta cosentina Alongi verticalizzava per Di Lorenzo non rientrato dal corner da poco battuto trovandosi quindi da solo al di là della linea difensiva ospite, l’esterno palermitano era quindi smarcato e libero di crossare per l’accorrente Montesanto che schiacciava di testa in rete a due passi da Pranno. Il gol faceva esplodere di gioia l’impianto siciliano, ma contemporaneamente scatenava le vibranti proteste dei cosentini compatti nel chiedere spiegazioni al direttore di gara di Caltanissetta, che sembrava ormai aver perso le redini dell’incontro. Dopo il gol subito, la Pro Cosenza a dieci minuti dal termine non si arrende gettandosi in avanti disperatamente, e a tre minuti dalla fine, dopo il danno subisce anche la beffa. Ormai in avanti con quasi tutti i suoi effettivi, la compagine del presidente Perciavalle riesce a trovare il gol del pareggio con un’incursione di Cortese che batte Patti in uscita. Ma una volta terminata la palla in rete questa volta il direttore di gara decide di annullare il gol per una presunta quanto assurda posizione irregolare del numero 10 cosentino. Un’altra scelta inconcepibile dell’arbitro di Caltanissetta che dopo pochi minuti di recupero non giocati per via di sostituzioni e perdite di tempo varie decide di chiudere la pratica decretando la vittoria e la qualificazione dei corregionali del Calcio Sicilia. Merito ed onore alla squadra palermitana per l’accesso alle finali scudetto, ma non si può non sottolineare la scarsa direzione arbitrale che ha condizionato le fasi cruciali della gara con delle decisioni inconcepibili che hanno penalizzato una Pro Cosenza che sul campo stava meritandosi l’ambito traguardo di Chianciano Terme.
A fine partita belli gli abbracci fra le due squadre con le lacrime dei ragazzi di Franzese applauditi sportivamente dal caloroso pubblico palermitano che ha chiaramente riconosciuto i meriti di una squadra mai doma che ha lottato vendendo cara la pelle valorizzando il calcio calabrese e la città di Cosenza come mai nessuno aveva fatto prima in terra sicula. Prima di salire sul pullman l’allenatore cosentino Daniele Franzese si è lasciato sfuggire una battuta: “Perdere così fa male, ma il calcio insegna a dover essere più forti anche di questo e altri fattori. Ci riproveremo in futuro, ma resta grande l’orgoglio per aver onorato al meglio il titolo di campioni regionali calabresi. Un grazie a questi ragazzi che hanno dimostrato di essere dei piccoli giganti”.
CALCIO SICILIA – PRO COSENZA 1-0 (Montesanto al 58′)
CALCIO SICILIA: Patti-Governali-Parisi-Guiducci-Inserauto-Galati-Di Lorenzo- Alongi-Martorana-Riccio-Mangano. In panchina: Di Cara-Montesanto-Ignilleri-Quattrocchi-Fanali-Sidoti-Randazzo. Allenatore: Angelo Caracausi.
PRO COSENZA: Pranno-De Rose-Novello-Nunziata-Benvenuto-Sanzone-Dujmovic-Gaudio-De Santis-Cortese-Perri. In panchina: Sicilia-Del Popolo-Capalbo-Bernaudo-Raimondo-Trinni-Paura.Allenatore : Daniele Franzese.
