IL LECCE CADE DAVANTI AI PROPRI TIFOSI. BENEVENTO PERFETTO

Che il Lecce non fosse nel suo stato di grazia lo si è capito subito, fin dall’annuncio dell’assenza a centrocampo di Bolognese per un improvviso attacco influenzale. Lo sostituisce il rientrante Cancelli al suo esordio stagionale dal primo minuto. E’ la partita che dovrebbe consolidare lo stato di leader dei salentini, reduci dal successo importante di Caserta, forte della posizione in classifica e del record di difesa. Ci si aspetta quindi,un Lecce attento e pronto ad aggredire e a far gioco e invece con grande sorpresa si inceppa il meccanismo di manovra. Alla tattica attendista del Benevento, pronto ad aggredire con ripartenze veloci, si oppone un Lecce lento e poco efficace, giro palla complicato e poca forza di penetrazione. La squadra sembra stanca mentalmente, troppo prudente e attendista. Anche se i salentini hanno le occasioni migliori nella prima parte della gara e per ben tre volte potrebbero passare in vantaggio, prima con Lezzi, poi con Errico e infine con Mosca, sono sempre i beneventani invece a condurre le trame di gioco costringendo i leccesi a estremi ritiri in difesa per evitare il peggio. La prima parte della gara si conclude in parità, un risultato tutto sommano onesto per ambedue le formazioni. Si riprende e ci si aspetta che i consigli dello spogliatoio possano aver giovato ai giallorossi salentini. Ma in campo c’è una sola squadra ed è il Benevento. Manovra aggrovigliante e decisa si entra su ogni palla, le reti in sequenza nascono da contrasti vinti sia nella propria metà campo che in avanti. Proprio da una ripartenza su contrasto vinto su Mosca arriva il vantaggio del Benevento con Reder all’8° che infila in contropiede Nunzella e il disperato tentativo di salvataggio prima di Alberto Perrone e poi di Cappilli sulla linea di porta. Arriva il 20° si rivede il Lecce, lancio di Cappili per Mosca che al limite dell’area si libera di due difensori e appena entrato colpisce imparabilmente Cioce. E’ il pareggio e tutto fa presupporre ad una gara indirizzata oramai a spartire la posta in gioco. Ma è il Benevento mai domo a crederci di più e in pochi minuti, prima con Santarpia al 23° che insacca a palombella, raccogliendo una corta respinta di Lerario al limite dell’area, poi a gioco fatto sullo stato di demotivazione dei leccesi, è Fusco al 33° a triplicare e Guerriero al 37° appena entrato a “mortificare” un Lecce incredulo e stanco. Dalle sconfitte si costruiscono le vittorie e questo Lecce visto oggi non è certamente quello dei nove risultati utili consecutivi e di una difesa che fino ad oggi aveva subito solo una rete. Tutto serve e tutti servono e già da domani siamo sicuri che questo gruppo riprenderà a correre perché anche l’esperienza di una sconfitta seppur dolorosa unisce e rafforza. Il campionato è lungo e tutti insieme si vince e si perde.

LECCE – BENEVENTO 1-4
LECCE: Lerario, Giglio, Nunzella, Cappilli, Perrone Alberto, Perrone Andrea, Mosca, Lezzi, Errico, Cancelli, Calogiuri — Mezzi, Trinchera, Sanguedolce, De Masi, Greco, De Santis, Martiriggiano, Ingrosso. Allenatore: Diamante.
BENEVENTO CALCIO: Cioce, Iglio, Sparandeo, Fusco, Letizio, Maselli, Lama, La Porta, Reder, Santarpia, Brignola — Viola, Letizia, Lauriello, Guerriero, Rillo, Manera, Di Donato. Allenatore: Landaida
ARBITRO: Recchia di Brindisi.
MARCATORI: 8° ST. REDER; AL 18° ST. MOSCA; AL 23° SANTARPIA AL 33° FUSCO; AL 37 GUERRIERO.

Gianfranco De Santis