UN LECCE TESTA E CUORE E PER IL SORRENTO NON C’E’ NULLA DA FARE

La formazione di Diamante, rispetto a Ischia, si presenta con la sola novità di Mosca in avanti con Calogiuri in panchina, per il resto come previsto con il dubbio dell’ultima ora, Ingrosso regolarmente in campo ( il 2000 svolgerà il suo compito fino in fondo).
Il Sorrento vince il sorteggio e sceglie il campo a favore di vento, quest’oggi veramente condizionante per la manovra. Infatti i giallorossi partono bene ma nei fraseggi sono spesso disturbati e ostacolati da Eolo. I campani sfruttando più la fisicità e poco la tecnica mirano ad ostacolare il gioco dei leccesi, quasi a spaventare gli avanti giallorossi. Ma Bolognese e poi Cappilli con maestria, nascondono la palla all’avversario cercando più volte di costruire gioco anche con quelle condizioni meteorologiche. Bravo Mezzi a percepire all’ultimo momento un cambio di direzione della palla e a sventare seppur scoordinato con le punta delle dita un tiro sporco che “bacia” il palo e che sarebbe finito in rete. Il primo tempo viene vinto dai leccesi ai punti, ma manca la rete a sancire la supremazia.
Ora con vento a favore e sicuramente con i consigli dello spogliatoio si riparte con una nuova lena. Calogiuri in campo,si vede. Il gioco grazie anche alle condizioni meteo più favorevoli inizia a crescere e prendere corpo. E’ bello vedere le geometrie dei giallorossi, nessuno escluso, tutti entrano nei meccanismi con perfezione. Già al 3’ su punizione causata da Cappilli è bravo Bolognese con un tiro secco a scendere, a portare in vantaggio il Lecce con la complicità di D’Aquino che si lascia sfuggire il pallone in rete. Ma è un Lecce superiore anche mentalmente, non ha paura e gioca per vincere. Cavaliere corre, gioca per la squadra oggi punta poco,ma si sacrifica a portarsi via uomini, gran vantaggio questo per tutti, dove alla fine conta il risultato finale del gruppo. Il furetto Calogiuri, strigliato da mister Diamante non si ferma mai e l’azione che porta al raddoppio lo consacra. Gioco duro a centro del campo, prima Cavaliere, poi Bolognese e finalmente Mosca riescono a vincere un contrasto quasi da “rugby”, quest’ultimo pesca e imbuca l’accorrente Calogiuri che con freddezza brucia D’Aquino in uscita sul palo opposto. Due a zero senza possibilità di replica. La panchina dei Sorrentini si scalda e l’arbitro è costretto a richiamare mister Marasco. Entra Cancelli a rafforzare il centro del campo, per ben due volte imbuca Calogiuri e sono bravi i difensori ad intercettare. La terza marcatura è da Accademia del calcio. Si parte dalla difesa, intercetta Lezzi che in velocità sulla fascia guadagna campo, De Santis è bravo ad incrociare con Cappilli, movimento che apre una prateria, gran cross pennellato di Lezzi per Bolognese che tutto solo entra in area di rigore e serve un delizioso assist per l’accorrente Cappilli che si immola in scivolata, finalizzando un azione da manuale del calcio. Grande Lecce, tre a zero e tutti a casa, dalla tribuna si alza a gran voce il grido “vi vogliamo così” belli, brillanti, decisi e con carattere. Ora si archivia e testa al derby di Bari, dove tre punti servono a continuare a tenere lontano il quinto posto della classifica, tutto il resto ce lo auguriamo.

U.S. LECCE vs SORRENTO CALCIO 3-0

Marcatori: 3’st. Bolognese;al 17’ st. Calogiuri; al 30’ st. Cappilli;
Arbitro :Salentino di Taranto

U.S. LECCE
Mezzi ( 33’st. Centonze),Giglio,Ingrosso (30’st. Greco),Cappilli,Perrone Alb.,Perrone And.,Cavaliere (20’st. Cancelli), Lezzi,Errico (1’ st. Calogiuri), Bolognese, Mosca (21’ st. De Santis);
A disposizione: De Masi, Sanquedolce, Trinchera, Martiriggiano.
ALL.: Enrico Diamante.

SORRENTO CALCIO
D’Aquino Ant.,Cascone,Federico,Bucciarelli ( 30’ st. Salzano),Sabatino,Rocchino,Ciotti,Carotenuto,Fido ( 14’ st. Giordano), Cinque ( 9’ st. D’Aquino Gius.),Raimondi (18’ st. Cozzolino);
A disposizione : Martire, Morano, Striano, Fadda ,Giannullo.
ALL.: Antonio Marasco.

 

Gianfranco De Santis