IL PADOVA FERMA LA REGGIANA

Subito i patavini si rendono pericolosi con Fabbian il cui tiro è ben parato dal portiere Paganelli della Reggiana. Passano i minuti e ci pensa Sartori a creare scompiglio, palla per Radoni il cui tiro termina alto. Dal 15′ la Reggiana acquista più fiducia e campo, il Padova abbassa il ritmo, ma da registrare c’e’ il tiro di Danielli dalla distanza che esce di poco fuori.

Al 23′ ancora Paganelli si supera sia su Radoni che Sartori, mentre al 25′, dopo una bella discesa di Santi Mattia sulla fascia destra, la palla arriva a Radoni la cui conclusione di prima intenzione è deviata in angolo dal portiere emiliano. Al 30′ Favaro prova un bel tiro ad incrociare che sfiora il palo. Al 32′ palla filtrante a tagliare la difesa per Sartori che, davanti a Paganelli, non sbaglia e porta il Padova in vantaggio. Al 33′ il Padova raddoppia con Danielli che dalla distanza fulmina Paganelli.

Nella ripresa calano i ritmi di gioco, complice anche il gran caldo, ci pensa Favaro per i veneti al 50′ a concludere a rete, para ancora il n. 1 emiliano Paganelli. La Reggiana reagisce con il n. 18 Zafferi, la sua “botta” viene respinta da Fortin. La Reggiana esce dal guscio e crea qualche grattacapo, ma al 60′ si resta ancora sul 2-0 per il Padova. Poco dopo inizia la girandola delle sostituzioni, non si vivono particolari emozioni se non quella di Ejesi che in contropiede fallisce il tris nel finale solo davanti al portiere mandando la sfera fuori.

Finisce 2-0 per il Padova un match che ha visto i patavini di mister Ottoni comandare il gioco per quasi tutta la durata. Il Padova vola alle finali scudetto dove incontrerà il Livorno, la Reggiana di mister Martinelli, dal canto suo, conclude qui il suo campionato, ma riceve comunque applausi a scena aperta dagli addetti ai lavori. All’interno della rosa, durante la stagione, parecchi classe 2004 hanno disputato gare dal primo minuto, merito quindi alla dirigenza di aver portato avanti un processo di valorizzazione del vivaio regalando fiducia a ragazzi sotto età.

FONTE: giovanilinazionali.it