GLI ALLIEVI DEL SIRACUSA ACCEDONO ALLE SEMIFINALI NAZIONALI


E’ stata una gara accorta quella dell’undici di mister De Santis che solo di rado è andata in affanno, confermando la solidità la sua difesa, la compattezza del centrocampo e la mobilità dell’attacco che magari stavolta non sarà stato pungente come sette giorni fa ma che spesso, con Ulturale in particolare, ha procurato non poche insidie alla porta di De Bona. La cronaca. Nelle prime battute di gioco sono i siciliano a rendersi subito pericolosi con una punizione di Caldarella che sorvola di poco la traversa. La Vibonese, tuttavia, ci tiene a ben figurare e gradualmente appare più tonica. Al 10′ una combinazione tra Amante e Broso mette quest’ultimo nelle condizioni ideali di battere a rete ma la sfera è a lato. Al 29′ azione da brivido per gli aretusei ma è provvidenziale il recupero di Dario Leone che toglie praticamente di forza la palla dal piede del lanciatissimo Toscano. Un minuto dopo parata-capolavoro dell’estremo difensore azzurro Latino che nega la gioia del gol a Fortuna con una strepitosa deviazione. Nella ripresa il motivo del match non cambia, la Vibonese attacca perchè ha le maggiori necessità, il Siracusa non ha motivo di forzare e aspetta rintanato nella sua metà campo. Ma l’occasione più propizia la costruiscono proprio gli atleti siracusani, allo scoccare del minuto 18′: su punizione ben pennellata da Caldarella, Ulturale è pronto alla deviazione ma sfortunato nella conclusione visto che colpisce un clamoroso palo. Poco dopo è ancora il portiere azzurro Latino a salvare i suoi dalla capitolazione, con un altro splendido intervento. La Vibonese nel finale capisce che ormai nulla può di fronte alla solidità tecnica e tattica della compagine di De Santis e finisce con l’innervosirsi commettendo falli plateali che costringono l’arbitro cosentino Ambrogio a mandare anzi tempo negli spogliatoi prima Voci e poi Filardo. Stessa sorte per la verità toccherà anche all’aretuseo Matteo Rapisarda che ingenuamente si faceva ammonire due volte venendo anch’egli espulso. Poco male tuttavia, l’imbattibilità alla fine era salva e consente a Caldarella e compagni di guardare con estrema fiducia alle semifinali in programma dal 21 giugno in quel di Chianciano, un risultato questo che ripaga degli sforzi e sacrifici sostenuti durante l’arco della stagione ma col segreto proposito di tentare la grande impresa, la conquista cioè del titolo nazionale di Lega-Pro. Onore infine alla Vibonese che nel volgere delle due partite si è battuta con ardore ma ha avuto solo la sfortuna di trovare sulla sua strada un Siracusa quadrato e consapevole di indubbie qualità tecniche e tattiche.

VIBONESE – SIRACUSA 0 – 0
VIBONESE: De Bona, Lagani, Autolitano (17′ st De Leo), Voci, Filardo, Repole (9′ st Codispoti), Stamato, Fortuna, Broso (22′ st Schiavello), Amante, Tropeano. A disposizione: Marataro, Mozzopappa, Toscano. Allenatore: Massimiliano La Torre.
SIRACUSA: Latino; Marino, Leone; Marchetti, Pasqualicchio, Rametta; Amore (28′ st Nanè), M. Rapisarda, Ulturale, Schiavone (15′ st Barraco), Caldarella. A disposizione: Paladino, Maggiore, Meli, S. Rapisarda, Seggi. Allenatore: Angelo De Santis.
ARBITRO: Marco Ambrogio di Cosenza.

NOTE: giornata soleggiata, fondo campo in buone condizioni, un centinaio gli spettatori con buona presenza di genitori di atleti aretusei. Ammoniti: Fortuna e Amante della Vibonese cui sono stati espulsi nel finale Voci e Filardo per gravi falli su avversari. Nel Siracusa invece espulso per somma di ammonizioni al 43′ del secondo tempo Matteo Rapisarda.

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