IL VENOSA RECRIMINA. LA METANAUTO VA AVANTI
Poi, complice qualche decisione arbitrale apparsa dubbia, doppio vantaggio del Picerno con due evidenti sviste, i soliti fuorigioco, che permettono in entrambe le circostanze a Lopardo di ricevere oltre la linea dei difensori locali, di superare Murgante in uscita e di depositare la palla in rete. Ferrenti ancora una volta mastica amaro e così commenta: “Non me ne vogliano gli amici di Picerno, ma sentirsi dire per la seconda volta dopo la gara con l’Asso sempre da un arbitro di nome Romanelli di aver sbagliato la dice lunga sulla regolarità dei risultati e non sui valori, la classifica del resto parla chiaro. Si assiste a troppi errori e a troppe proteste eppure non si fa niente come se fosse tutto normale non applicare una parte del regolamento!” Al di là delle recriminazioni più o meno legittime il Venosa ha cercato di mettere in difficoltà gli avversari, ma come è spesso capitato, è mancata negli ultimi 25 mt. Infatti accorcia le distanze solo sugli sviluppi di una punizione calciata da Melillo dalla sinistra e magistralmente deviata in rete di testa da Digilio alla destra di Giubileo. Neanche il tempo di rifiatare e si ripristina il doppio vantaggio per gli ospiti ad opera di Dubla che ancora da sinistra buca la difesa e la porta del Venosa, complice anche una incertezza di Murgante. Un primo tempo combattuto e tutto sommato equilibrato con gli episodi che hanno determinato il risultato parziale. Nella ripresa, meno spettacolare, la gara in pratica si chiude ancora con segnatura da parte del Picerno molto contestata dai locali per un ennesimo off-side, è sempre Lopardo al 14’ ad involarsi sulla sinistra e a ripetersi con la solita azione su Murgante che non può far nulla. Il Venosa non reagisce anzi sbaglia anche le cose più semplici e regala l’ultima rete a Giurni rinviando maldestramente la palla che si trasforma in un perfetto passaggio. A questo punto i locali senza molta convinzione si affidano alle giocate individuali e ai calci da fermo per impensierire il portiere ospite, ricevono qualche contentino e prima al 30’ da una punizione nasce la rete di Pellegrino sempre di testa sotto porta e poi lo stesso si fa parare un rigore concesso con troppa generosità dall’arbitro: la palla forte ma non angolata viene deviata da Giubileo in tuffo, accorre Gammone che a porta vuota alza clamorosamente oltre la traversa. In conclusione per i padroni di casa molta volontà ma poca continuità e pericolosità sotto porta, per gli avversari massimo rendimento con il minimo sforzo.
ASD CALCIO VENOSA – METANAUTO LUCANA 2 – 5
MARCATORI al 10’, 20’ e 14’ st Lopardo ( MP ), 22’ Digilio ( V ), 25’ Dubla ( MP ), 17’ st Giurni ( MP), 30’ st Pellegrino( V ).
VENOSA Murgante, Adorno, Melillo, Venturo, Digilio, Gammone, Ben Ammar, Palumbo, Minutiello, Pellegrino, Di Stasio. A disp. Angelicchio. All. Ferrenti Teddy.
METANAUTO LUCANA: Giubileo, Casale, Santoro, Ruggiero, Fortunato, Fiore, Dubla, Buccarello, Giurni, Sangiacomo, Lopardo. A disp. Palmieri, Caggiano, Verova, Oliva, Lettieri, Suozzo, Topazio. All. Catalano Antonio.
FONTE: Ufficio Stampa Calcio Venosa
