VENOSA KO, TEDDY FERRENTI: “E’ FINITO UN ANNO DIFFICILE”


Certamente il pari non avrebbe ripagato una stagione decisamente sotto tono, ma un successo avrebbe fatto chiudere l’anno calcistico con un sorriso in più. Così commenta l’intera stagione mister Ferrenti: “E’ stato un anno difficile, siamo partiti in tanti e siamo rimasti in pochi, solo qualche buona individualità difensiva, fra tutti capitan Inglese e il portiere Perrotta. In pratica è mancata quella umiltà di imparare e di migliorarsi anche tecnicamente; abbiamo raggiunto la salvezza forse più per le difficoltà delle concorrenti che per nostri meriti. Per il futuro è il caso di fare più selezione e puntare sui ’97 per tornare ad essere competitivi”. Veniamo, ora, alla gara. Pur sbagliando molto in fase di impostazione il Venosa da l’impressione di fare la partita e si rende decisamente più pericoloso in fase offensiva sfiorando il gol in diverse circostanze, quasi sempre in ripartenza e sui calci piazzati. Gli ospiti senza grandi accelerazioni e con un fraseggio stretto si fermano quasi sempre sulla linea dei 22 mt., stoppati dall’onnipresente Inglese. Il debuttante Pellegrino Donato, positiva la sua prova, si veste da rifinitore e suggerisce due palle deliziose una per tempo per Manieri al 3’, ma la sua conclusione davanti Demartino è respinta di piede, l’altra per Arace nella ripresa l’attaccante incrocia ma il tiro è debole. Al 24’ sembra fatta ma una deviazione in mischia su punizione dalla tre quarti viene smanacciata sul palo dal portiere ospite, sul corner stacca bene di testa Pellegrino, l’incornata sfiora il palo opposto alla sinistra del portiere. Al 31’ su punizione dalla sinistra al centro dell’area piccola ancora Arace manca un semplice tocco di testa per il vantaggio.

Nella ripresa girandola di sostituzioni da ambo le parti e il Venosa perde la qualità a centrocampo per pressare gli avversari, gli errori si moltiplicano, anche se le occasioni non mancano: dopo 30’’ la più bella azione della gara cambio di gioco di Manieri per Spagnuolo a sinistra, cross in corsa di sinistro sul primo palo la deviazione di testa di Arace è ancora una volta debole ed imprecisa, il portiere para in due tempi. Al 14’ punizione di Spagnuolo da sinistra stacco di Tamburriello, sulla linea di porta il portiere tocca d’istinto, poi un difensore allontana, l’ultima opportunità capita a Manieri al 20’ sulla destra, dal limite il suo tiro esce di poco a lato. E la Murese? Meglio disposta nell’ultima parte dell’incontro cerca di sfruttare le fasce, prima del gol si rende pericolosa solo con un traversone dalla destra che non viene concluso a centro area. All’ultimo minuto di gioco, come spesso accade nel calcio, dopo tanti errori arriva la beffa: gli ospiti passano su una clamorosa svista difensiva: punizione dalla sinistra deviazione aerea ravvicinata di un giocatore della Murese, respinta del portiere Carone, Ceccia dimenticato da tutti a porta vuota non ha difficoltà a mettere dentro per il successo tutto sommato insperato.

CALCIO VENOSA – MURESE 2000 0 – 1
CALCIO VENOSA: Perrotta, Rosa, D’Andretta, Manieri, Inglese, Zullino, Lani, Tamburriello, Pellegrino, Arace, Cetrone. A disposizione: G. Carone, Coviello, Estivo, Natale, Spagnuolo, M. Carone. Allenatore: Ferrenti.
MURESE 2000: Demartino, Mangone, Galizia, D’Arca, Iannetta, A. Ercolani, Pepe, Marolda, D. Ercolani, Troglia, Barile. A disposizione: Nano, Rota, Altamura, Ceccia. Allenatore: Russo.
ARBITRO: Maria Luongo di Potenza.

MARCATORE: 42′ st Ceccia.