IN VETTA RESTANO INVICTA, ASSO E DEDALO. PARI DEL MINOZZI. SOSPESA P.CAMPAGNA-DEDALO


A fermare il lanciatissimo Padre Minozzi è il Calcio Venosa, formazione da sempre ostica e non nuova ad imprese del genere. Di questo inatteso stop casalingo della formazione cara a Filippo Quinto ne possono beneficiare le altre squadre che con il Padre Minozzi condividevano, fino a sette giorni or sono, la vetta della classifica. In testa restano Invicta, Asso e Dedalo, ancora una volta vittoriose. Con quindici punti in cinque gare, e con una media gol impressionante (la squadra che ha subito di più è l’Invicta che ha preso quattro gol), le tre regine di questo torneo possono essere felici per una giornata che ha messo in luce quanto il Varisius sia distante dalla condizione dell’Invicta. In uno dei derby più attesi della stagione l’Invicta del presidente Dino Galante ha ottenuto l’ennesimo successo segnando tre gol che aggiunti ai ventisei precedentemente segnati, portando la squadra del presidente Galante a quota 29 nel numero dei gol realizzati. In pratica la media è quasi di sei gol a partita. Appunto impressionante. Delle tre capolista il ruolo di mattatore in questo quinto turno lo ha recitato l’AssoPotenza che contro il Junior Val d’Agri ha messo a segno un pokerissimo da applausi. La Dedalo di reti ne ha segnate di meno, ma quello che importava al team del presidente Santoro era di ottenere un doppio risultato positivo nella doppia sfida contro la Dedalo. Il resto dei risultati sono tutti molto particolari. Fanno notizia le vittorie esterne di Scanzano e Alto Bradano con gli ionici che passano a Lauria mentre i genzanesi superano il Santamaria. Desta interesse pure il risultato di Muro Lucano con i locali che infliggono la sconfitta, con un risultato di misura, al Real Vietri. Abbiamo lasciato per ultimo, volutamente, la sfida tra Real Peppino Campagna e Metanuato, sospesa all’ultimo minuto del primo tempo per una serie di “incidenti”, definiamoli così, avvenuti dopo la rete del vantaggio ospite che i locali hanno contestato perché “totalmente inventata dall’arbitro e segnata per lo più quando anche il recupero era finito”. Sono, quelle che avete appena letto tra le virgolette, parole di uno dei dirigenti bernaldesi, ma è chiaro che per avere numi sull’accaduto e per sapere come andrà a finire bisognerà conoscere l’opinione del giudice sportivo. Sarà la giustizia sportiva a fare chiarezza su una gara che avremmo voluto che avesse un regolare svolgimento e che, forse (stiamo azzardando) sarà proprio il giudice sportivo a decidere l’esito. Si prospetta, infatti, un 3 a 0 a tavolino. Ma questa è solo un’ipotesi perché il tutto dipende da quello che scriverà l’arbitro sul referto, in pratica sarà l’arbitro il vero giudice di questa gara.