LA VIRTUS TRANI SUPERA L’OLIMPIA TORRIONE

A prevalere è l’undici tranese (2-1), a conclusione di un match che, alla luce di quanto espresso dalle due formazioni, si stava incanalando sui binari di un nulla di fatto equo e gratificante per i ragazzi allenati da Mirko Lacassia. A vanificare, invece, la prestazione tutto cuore e abbastanza dignitosa della squadra bitontina, “orfana” di Caiati e Rubini appiedati dal giudice sportivo, un episodio, contestato dagli ospiti, da parte del direttore di gara. Primo tempo scandito da tre interventi di notevole spessore che esaltano le doti acrobatiche di Antonio Mongelli, il numero uno dell’Olimpia Torrione, e dal sigillo della Virtus (irresistibile e imprendibile il diagonale velenoso dell’attaccante tranese), nell’ultimo segmento di frazione.
Nella ripresa (10’), il gol con il quale gli ospiti ristabiliscono la parità. Cecchino di turno èMaurizio Valentini, a coronamento di un’azione personale che merita di essere raccontata. La punta gialloblù ruba palla a centrocampo , s’invola verso l’area avversaria e a botta sicura trafigge l’incolpevole estremo difensore tranese. Passano pochi minuti e un’azione fotocopia vede interprete lo stesso Valentini; questa volta, il bomber perde l’attimo fuggente per ribadire in rete la palla del possibile vantaggio. Alla mezz’ora la massima punizione, fra lo stupore generale, che sancisce la sconfitta dell’Olimpia Torrione.
Il pareggio avrebbe rispecchiato fedelmente l’andamento di una gara, in cui il divario di 20 punti a favore del Trani (42 contro i 22 dei bitontini) non si è visto proprio sul terreno di gioco.

Ufficio Stampa Olimpia Torrione Bitonto
Franco Marino