L’OLIMPIA TORRIONE PREVALE SULL’AUDACE MOLFETTA

In primis, bisognava ripristinare il feeling con i tre punti, per puntellare una classifica che si era fatta preoccupante e, quindi, un po’ a rischio dopo le sconfitte patite in casa della Pro Inter e Virtus Trani, intervallate dal pari interno con la Ruvese. In secondo luogo, si avvertiva l’impellente necessità di creare i presupposti per affrontare l’ultimo scorcio di stagione, da sempre infuocato in ottica salvezza e in chiave playoff , nelle migliori condizioni di spirito. L’occasione era propizia, visto che nell’ottava giornata del campionato regionale Allievi, girone C, l’Olimpia Torrione Bitonto era chiamata a confrontarsi, fra le mura amiche, con l’Audace Molfetta, squadra che la precedeva e sopravanzava in classifica di tre lunghezze (25 a fronte dei 22 dei bitontini).
Il responso del campo è stato inequivocabile più di tanto non dica lo striminzito 2-1 a favore dell’undici di casa, tenuto conto che nella prima frazione di gioco non c’è stata partita, tanto e tale è stato il divario fra le due formazioni sul piano del gioco e delle occasioni create. Dunque, primo tempo di marca gialloblù come certificato dalla traversa di Valentini, dall’incrocio dei pali colpito da Monopoli e dalla doppietta griffata da Caiati. Da antologia il sigillo con il quale l’esterno sinistro, elemento di spicco dell’undici guidato da Mirko Lacassia, sblocca il risultato.
Partito da centrocampo, l’attaccante si beve tutti gli avversari che gli si parano di fronte, entra in area e, con una freddezza tipica dei bomber di razza, piazza la sfera alle spalle dell’esterrefatto portiere. La stessa freddezza che gli consente di sfruttare a dovere un maldestro disimpegno del portiere ospite, in occasione della seconda rete. Ripresa un po’ in affanno per l’Olimpia Torrione, al cospetto di un avversario che tenta il tutto per tutto per raddrizzare il risultato.
Sugli scudi Mongelli, il portiere di casa che si esalta con un scatto felino per disinnescare un colpo di testa da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di un tiro d’angolo. A seguire il gol, in nettissimo fuorigioco non rilevato dall’arbitro, con il quale l’Audace riapre la partita e alcune conclusioni che mettono in apprensione la retroguardia locale. A vanificare le residue velleità del Molfetta il triplice fischio, con il quale il direttore decreta la fine delle ostilità.

Ufficio Stampa Olimpia Torrione Bitetto
Franco Marino