LUPIAE LECCE SPRECONA, OLIMPIA CAROVIGNO CONCRETA
La compagine leccese aveva puntato molte delle sue chance di uscire dalla crisi in queste due ultime partite giocate consecutivamente in casa, ma è riuscita a mettere nel carniere solo un punto su sei a disposizione. Un ruolino di marcia negativo, che rischia di protrarre l’astinenza, sul piano del gioco e dei risultati, che si è impadronita della squadra allenata da mister Antonucci. Al momento sembra un’impresa ardua trovare l’antidoto giusto per sanare una situazione decisamente difficile che non consente ai ragazzi leccesi di invertire una tendenza, che rischia di complicare maledettamente la situazione. Anche l’iniziale 4-4-2 con il quale la squadra si è schierata sul terreno di gioco e successivamente il ricorso al 4-3-3, non ha prodotto gli effetti sperati, considerando anche che per oltre la metà del secondo tempo la Lupiae si è ritrovata in inferiorità numerica per l’espulsione di Palumbo, passando quindi di conseguenza ad una difesa a 3. Contro l’Olimpia la Lupiae ha riproposto il fac-simile delle precedenti gare giocate in casa. Partenza subito lanciata. Al 4′ è Carlá che di testa spedisce di poco fuori, mentre dieci minuti più tardi tocca a D’Aversa, sempre di testa, fallire un’altra palla gol. La Lupiae dà l’impressione di poter disporre tatticamente dell’avversario, ma come spesso è accaduto in altre partite, al suo primo affondo la formazione antagonista approfitta di un interventi tutt’altro che irreprensibile di Cenzento per segnare con Fama al 20′ di gioco. Il gol subito non smonta psicologicamente la squadra salentina che si riporta sotto e prima con Fiorentino al 32′ e con Francioso al 35′ fallisce due ghiotte opportunità che avrebbero potuto cambiare il destino della contesa. Dal canto suo l’Olimpia Carovigno, squadra molto pragmatica, che fa del pressing a tutto campo e delle palle lunghe e pedalare le sue caratteristiche salienti, affronta la gara sfruttando gli errori della squadra di casa. I ragazzi di mister Tagliente badano alla concretezza e nell’extra time siglano il raddoppio con Cirasino al termine di una confusa azione sviluppatasi al limite dell’area di rigore della Lupiae. Con due gol sul groppone, nella seconda frazione di gioco la Lupiae si presenta con il neo entrato Pasciuti che da subito vivacizza l’azione offensiva dei gialloblù. Infatti, dopo appena trenta secondi proprio su assist dell’attaccante, è Francioso che di sinistro insacca, riaprendo di fatto le sorti del match. Il gol rianima la Lupiae che cerca di dare nuovo fosforo alla sua azione offensiva, ma quando si tratta di concludere a rete emergono i limiti che questa squadra si porta appresso. L’Olimpia, invece, serra i ranghi davanti al proprio portiere, affidandosi alle ripartenze. E su una di queste al 18′ con Lippolis rischia di rimpinguare il risultato a suo favore. La Lupiae, falcidiata dall’espulsione, attacca con la forza della disperazione ma la sua azione risulta asfittica e priva della necessaria pericolosità. E, come se non bastasse, la Lupiae chiude la partita in nove per un’altra espulsione toccata a Serafino nei minuti di recupero. Piove sul bagnato per i “lupi” gialloblú, ma non bisogna mollare per ritornare a far sentire il loro “ringhio” sul campionato.
LUPIAE LECCE-OLIMPIA CAROVIGNO 1-2
LUPIAE LECCE: Cenzento (Corallo), Belfiore, De Carlo, Carlá (Montinaro), D’Aversa (Serafino), Tommasi, Fiorentino (Morello), Palma (De Tommasi), Francioso, Guido (Pasciuti), Palumbo. — Felicella. All. Antonucci.
OLIMPIA CAROVIGNO: Santoro, Locorotondo, Cirasino, Insarn, Lotti, Carrone, Lippolis (Laera), Marra, Fama, Bellanova, Sacchi. — Martino, De Fazio, Lanzillotti, Moretti. All. Tagliente.
Erminio Torsello
Lupiae Lecce
