LUPIAE LECCE SCONFITTA CHE FA MALE, SQUINZANO CONCRETO

È questa la sintesi del match che i padroni di casa hanno fatto proprio con due gol “della domenica” nei primi dieci minuti di gioco. La Lupiae non s’aspettava certamente un inizio di partita così devastante ed ha accusato il colpo sotto l’aspetto psicologico. Ma, dopo qualche attimo di smarrimento, la formazione leccese ha iniziato a giocare, esercitando una supremazia territoriale che, comunque, non ha sortito gli effetti sperati. Uno scivolone, quello della Lupiae, molto pesante che, si spera, non lasci segni evidenti nel morale del gruppo allenato da mister Antonucci. Al fischio d’inizio, la Lupiae fa subito la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro. Infatti, al 1′ di gioco un cross dalla fascia sinistra di De Perto viene respinto corto dalla retroguardia della Lupiae, sulla sfera si fionda il difensore Miglietta che di controbalzo di destro non lascia scampo a Corallo con il pallone che si insacca all’incrocio dei pali. Al 5′ c’è la reazione della Lupiae. Traversone dalla sinistra, si inserisce sulla traiettoria della pallone De Tommasi che però manca l’impatto decisivo con la sfera che attraversa tutta la luce della porta e si adagia a fondo campo. Insiste la compagine gialloblù che al 6′ con D’Aversa non finalizza efficacemente un’azione sulla destra di De Tommasi. Lo Squinzano non si scompone e al 10′ ottiene il raddoppio per merito di Sabato che su punizione dal limite dell’area, complice anche il vento, impallina Corallo all’incrocio dei pali. La Lupiae non si arrende e ritorna a proporsi nella metà campo avversaria. Al 15′ è D’Aversa che colpisce un clamoroso palo. La squadra leccese accentua la sua pressione, ma la sterilità offensiva penalizza gli sforzi della squadra gialloblù. Al 27′ è De Tommasi che lanciato dalla fascia conclude in porta di potenza, ma Sabato fa da scudo alla conclusione dell’esterno leccese. La prima frazione di gioco, dunque, va in archivio con la Lupiae che gioca ma non graffia e con lo Squinzano che, invece, vive di rendita. La ripresa si apre ancora con la Lupiae in avanti con D’Aversa che al 6′ si vede il tiro deviato in corner. La formazione gialloblù cerca di raddrizzare la situazione, giocando ma non concretizzando. Al 24′ ci prova Guido lanciato in profondità ma Picci neutralizza a terra il tiro dell’attaccante leccese. La parte conclusiva del match è un susseguirsi di palloni buttati nell’area di rigore dello Squinzano, ma la retroguardia locale non si lascia sorprendere e monitora la situazione con accortezza. Obiettivamente, un risultato di parità avrebbe rispecchiato più fedelmente i valori emersi in campo. Ma tant’è. La sconfitta, sia pure immeritata, subita dalla Lupiae è figlia della mancanza di concretezza nei sedici metri avversari. Bisogna migliorare, se è ancora possibile, sotto questo aspetto per continuare a giocarsi con successo le chances salvezza. Adesso è il momento di mettere da parte malumori e polemiche. La salvaguardia del gruppo prima di tutto. Per corroborare l’immagine della squadra c’è bisogno di conquistare un successo che manca dall’ultima giornata del girone di andata. E l’occasione può essere la partita di recupero con la Mariano Carone Oria che si disputerà giovedì prossimo. Una partita da dentro o fuori per la Lupiae che ha a disposizione solo un risultato: la vittoria.

MEMORY TOMASI SQUINZANO – LUPIAE LECCE. 2-0
MEMORY TOMASI SQUINZANO: Picci, Miglietta, De Perto, Sabato, Spagnolo M., Bruni, Spagnolo D. (Borghese), Politi, Miglietta, Macchia, Solazzo (Panzanaro).
LUPIAE LECCE: Corallo (Gemma), Belfiore, De Carlo, Torsello (Montinaro), Carla’, Tommasi, Fiorentino (Palma), Cifalino’, Pasciuti, D’Aversa (Tarantino), De Tommasi (Guido). A disp. Felicella, Centonze. All. Antonucci.

Erminio Torsello