IL NUOVO STADIO DEL NAPOLI PRONTO ENTRO 4 ANNI
Ma chi mette i soldi? Luigi Roano spiega dalle pagine del Mattino la filosofia di fondo del Comune: ben venga l’ausilio e l’aiuto del privato perché solo in questo modo si può mettere mano alla riqualificazione di tutte le strutture sportive non solo il San Paolo.
La convenzione in essere con De Laurentiis attuale scade nel 2014: chi sfrutta lo stadio lo mette a posto e lo renda accogliente, faccia quei lavori necessari a rendere l’impianto sicuri e consono a gli standard europei. Cosa è stato chiesto a De Laurentiis? Posto che in Comune l’incontro è ritenuto buono complice un «clima costruttivo» al patron, per esempio, è stato proposto che in cambio dei soldi, quelli da convenzione e pregressi e che in Comune aspettano con ansia da tempo, vengano saldati in termini di lavori.
IL PROGETTO:
Scendiamo nel dettaglio: il fotovoltaico sul tetto, in modo da avere una fonte di energia alternativa e pulita, i parcheggi sotterranei, l’insonorizzazione, piccoli ristruttrazioni come quelle dei bagni, e altre cosette. Cosa ha risposto il patron? Non è ancora chiaro. Di certo la città ne guadagnerebbe miglioramento del servizio reso ai cittadini tifosi e non solo. Uno stadio da 70mila per dare alla città un progetto intorno al quale sognare e concretizzare lo sviluppo di almeno un paio di quartieri.
Fonte: Napolitoday.it
