CONOSCIAMO I NERAZZURRI CHE AFFRONTERANNO LA LAZIO
Un tempo lunghissimo che carica di speranze e significati, una finale difficile ma non impossibile da vincere. Al “Pietro Barbetti” di Gubbio, i biancocelesti di Alberto Bollini sfideranno l’Inter, squadra complicata e fresca vincitrice della Next Generation Series, una sorta di piccola Chmapions League per squadre primavera, con accesso ad invito. La squadra nerazzurra è per questo una compagine di spessore e assolutamente temibile, con giocatori di già discreta esperienza e sicuri protagonisti del prossimo calcio mercato. Uno di loro, l’ex tecnico Andrea Stramaccioni, è già arrivato al grande calcio passando per la porta principale. Stesso percorso che sperano di fare anche i vari Longo, Crisetig, Bessa e Romanò, solo alcuni dei piccoli campioni presenti nella formazione nerazzurra. I ragazzi di Bernazzani (subentrato a Stramaccioni alal fine di marzo) sono infatti un gruppo coeso e di qualità in tutti i reparti, formata da ben otto giocatori stranieri di cui tre con doppia nazionalità. In campionato hanno dominato il girone B insieme al Milan, arrivando però primi per aver vinto entrambi i derby di campionato. Le cinque sconfitte subite, dimostrano che la squadra milanese, non è imbattible. Analizzando ogni reparto singolarmente, possiamo accorgerci che domani sera, per i biancocelesti, sarà una finale complicata sotto ogni aspetto.
Portiere
Il numero uno Di Gennaro, è un portiere di grande affidabilità, fisico importante e sicurezza da veterano. Molte squadre di A e B, sono già sulle sue tracce. La sua assenza per infortunio (subito contro il Milan), è sicuramente un piccolo vantaggio per la Lazio. Il secondo, Andrea Sala, è chiamato ad entrare subito in forma nonostante il poco utilizzo avuto quest’anno.
Difesa
Gli esterni visti all’opera contro il Milan, Alborno e Mbaye, sono due giocatori da tenere in grande considerazione. Soprattutto il secondo, 17 anni della Costa D’Avorio, ha dimostrato di saper spingere con costanza ed intelligenza. La fase difensiva non è però all’altezza di quella di spinta, un punto dove la Lazio ne potrebbe approfittare grazie alla velocità di Barreto ed Emmanuel sulle corsie laterali. In difesa, serviranno i raddoppi di marcatura, visti contro la Roma.
I centrali difensivi sono Kysela e Spendlhofer, giocatori forti in marcatura e fisicamente imponenti. Il primo, ceco di 19 anni, è uno dei difensori più bravi del campionato primavera. E’ arrivato però a questa fase finale in condizioni fisiche precarie, condizione che ne sta limitando un pochino la resa in campo. Quando è in giornata però, può fare la differenza. Al suo fianco si muove l’austriaco Lukas Spendlhofer, un centrocampista di contenimento riciclato come difensore centrale per sfruttarne la prestanza fisica. Forte fisicamente e bravo sulle palle alte ma inevitabilmente un po’ lento.
Centrocampo
Nel modulo 4-2-3-1, adottato dal tecnico Bernazzani, i due centrocampisti centrali davanti alla difesa sono Duncan e Crisetig, forse i giocatori più rappresentativi e richiesti sul mercato dell’intera formazione nerazzurra insieme a Longo. L’italo-ghanese Duncan, è un giocatore con spiccate doti di interdizione. Può essere paragonato al biancoceleste Onazi, uguale per la prestanza fisica e per la corsa ma forse migliore nella fese difensiva. Dei due infatti, è quello che si sacrifica di più davanti alla difesa. Quando spinge però è letale, lo sottolineano le otto reti in campionato segnate in stagione. L’altoatesino Crisetig chiude la cerniera di centrocampo con qualità. Già nel giro della prima squadra da tempo, potrebbe essere uno dei primi acquisti dell’Inter di Stramaccioni per la prossima stagione. Vanta già l’esordio in Champions League, anche se per pochissimi minuti. Metronomo vecchio stile, con piedi buoni e ottimi inserimenti.
I tre di centrocampo dietro la punta, sono Romanò, Bessa e Garritano. Sono giocatori dotati di grande tecnica, i classici giocatori bravissimi nell’uno contro uno e nell’ultimo passaggio. Il capitano Romanò è forse il più continuo dei tre, devastante nel derby contro il Milan dove ha regalato un goal e due assist. Sulla fascia è un treno, potente nella spinta e delizioso nel servire i cross alla punta Longo. L’altro esterno è Garritano, giocatore tutto dribbling e giochi di prestigio (un po’ il Piscitella nerazzuro), capace di creare superiorità in avanti in qualsiasi situazione. Per contrastarlo, la Lazio dovrà adottare la stessa attenzione tattica avuta sugli esterni, come nel derby di martedì sera. Alle loro spalle c’è il brasiliano Bessa, campioncino dai piedi fatati ma anche dai black-out improvvisi. Il classico trequartista genio e sregolatezza, capace di invenzioni illuminanti come di errori da principiante. L’importante è non trovarlo in giornata tipo. Autore in stagione di 10 reti e capocannoniere (in campionato) della squadra nerazzurra.
Attacco
L’attaccante è Samuele Longo. Ormai il suo nome gira sui taccuini dei DS di mezza Italia e non solo. Radio mercato lo da già al Genoa come contropartita per l’affare Destro, a dimostrazione dell’altissima considerazione di cui gode il calciatore. Attaccante moderno, grande fisico, veloce e di immenso aiuto per la squadra. In stagione ha segnato 14 reti, bottino importante ma che la dice lunga sulla sua propensione a creare varchi e giocare di sponda per i suoi compagni. Lo spirito di sacrificio, è una delle sue caratteristiche migliori, unite ad un letale istinto del goal. Le tre reti nel derby col Milan, lo dimostrano. Già nel giro della prima squadra, ha partecipato (segnando anche un goal) nella tournèe asiatica dell’Inter con grande successo. E’ il pericolo numero uno.
FONTE: lalaziosiamonoi.it
